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Maltempo: fino a 201 mm in 12 ore ad Antillo, occhio alla piena dei torrenti

Daniele Ingemi

Maltempo: fino a 201 mm in 12 ore ad Antillo, occhio alla piena dei torrenti

lunedì 25 Ottobre 2021 - 11:09

Sui Peloritani meridionali fino a 200 litri di pioggia per metro quadrato in appena 12 ore

Dopo aver colpito duramente il catanese, con nubifragi e intensi temporali, che hanno provocato gravi danni per l’esondazione del fiume San Leonardo (nella zona di Scordia si cercano ancora 2 dispersi), il maltempo, ad iniziare dalla tarda serata di ieri, ha iniziato ad interessare pure il messinese, per la risalita, dallo Ionio, di un vasto sistema temporalesco a mesoscala che ha interessato quasi l’intera provincia, con nubifragi e temporali violenti sulle aree ioniche e sulla vallate più interne dei Peloritani meridionali. I temporali hanno interessato pure lo Stretto di Messina, in modo particolare l’area più meridionale e la zona sud della città, dove si sono registrati accumuli piuttosto consistenti, fino a oltre 60/80 mm, oltre 60/80 litri per metro quadrato. Più protetta è rimasta l’estrema zona nord della città, dove gli apporti pluviometrici sono stati molto più contenuti.

Fino a 200 mm in 12 ore ad Antillo

Come ampiamente previsto i fenomeni più intensi e persistenti hanno interessato il basso messinese ionico e la zona meridionale dei monti Peloritani, dove le continue piogge e i temporali di questa notte hanno scaricato fino a 150/180 mm. La stazione della rete Sias di Antillo, in appena 12 ore, ha registrato un accumulo di ben 201 mm (ultimo aggiornamento delle 11:00), che sono un quantitativo d’acqua enorme in uno spazio di tempo molto ristretto. Non da meno il dato di Fiumedinisi, che vanta un accumulo di oltre 182 mm in 12 ore. Tutta quest’acqua sta causando fenomeni erosivi e un ruscellamento selvaggio lungo i ripidi pendii dei Peloritani, che va ad alimentare le tante fiumare che scivolano sulla costa ionica, molte delle quali già belle gonfie. Visto che fino a tutta la giornata odierna nuovi rovesci e temporali colpiranno, in modo sparso, l’area ionica e le zone interne dei Peloritani, bisognerà monitorare i vari torrenti, in caso di fulminee onde di piena che potrebbero pregiudicare la tenuta di importanti infrastrutture civili.

Mareggiate sulla costa ionica

Se a monte sono le piogge torrenziali a fare paura, lungo il litorale non bisognerà abbassare la guardia per le mareggiate. Difatti, dal pomeriggio/sera, il moto ondoso sullo Ionio andrà nuovamente ad aumentare, per l’arrivo di onde lunghe, alte fino 3-4 metri, da E-SE. I forti venti sud-orientali che si attiveranno in mare aperto, trasferiranno alla superficie marina una gran quantità di “energia cinetica” che si manifesterà attraverso lo sviluppo di onde, alte anche più di 3-4 metri in mare aperto, ma con “run-up” superiori ai 5 metri fra basso Ionio e alto Canale di Sicilia. Il “Fetch” (lo spazio di mare su cui soffia il vento) piuttosto ampio sullo Ionio determinerà le condizioni ideali per la formazione di un moto ondoso significativo, con onde ben formate che si dirigeranno verso le esposte coste della Sicilia orientale, causando altre mareggiate da Est e E-SE, sull’intero litorale della costa ionica, fino all’imboccatura più meridionale dello Stretto.

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