Manca poco allo spettacolo delle stelle cadenti - Tempo Stretto

Manca poco allo spettacolo delle stelle cadenti

Daniele Ingemi

Manca poco allo spettacolo delle stelle cadenti

giovedì 08 Agosto 2019 - 08:00
Manca poco allo spettacolo delle stelle cadenti

Si rinnova l'appuntamento con le Perseidi, ecco come fare per poterle osservare

Mancano pochi giorni allo spettacolo delle stelle cadenti che ogni anno tiene milioni di persone con gli occhi puntati verso la volta celeste. Oltre allo spettacolo offerto dalle “Perseidi”, che cominciano ad essere maggiormente visibili durante le ore notturne (soprattutto in mare), quest’anno ci saranno anche altri fenomeni celesti da osservare, come quello della luna nuova e di Giove e Saturno che continueranno a brillare.

Uno spettacolo affascinante, quello delle “Perseidi”, che anche quest’anno potrà essere ben osservato, grazie anche alle ottimali condizioni atmosferiche (con aria secca in quota) che renderà il cielo visibile, pur in presenza di una luna crescente che non dovrebbe dare particolare fastidio.


Lo sciame meteorico delle Perseidi fotografate nel 2015 da Fred Bruenjes.

Secondo la tradizione la notte simbolo è quella del 10 agosto, la “notte di San Lorenzo”. In realtà le “Lacrime di San Lorenzo” sono visibili per molti giorni, prima e dopo il 10. Il picco di visibilità è previsto fra il 12 e il 13 agosto. Solo che subito dopo il 10 agosto bisognerà fare i conti con una luna che diverrà via via più invadente. Bisogna aspettare dopo le 23:00 e puntare verso nord-est se si vuole osservare molte più stelle cadenti e magari pure qualche bolide, una lunga e lenta scia di fuoco che illumina cielo notturno per qualche secondo.

Per assistere allo spettacolo sarà fondamentale trovare un cielo buio e con un’ampia visuale (verso nord-est è meglio), lontano da fonti di inquinamento luminoso (come le luci della città), per poter massimizzare le possibilità di osservare più stelle cadenti possibili. Generalmente per questo tipo di osservazioni si prediligono le aree all’aperto, in montagna (come alcuni spiazzali dei nostri Peloritani), o in quelle spiagge della provincia, lontane da fonti luminose.

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