La FLC CGIL di Messina giudica grave l’approvazione del nuovo Statuto dell’Università di Messina da parte del Consiglio di Amministrazione.“Il nuovo Statuto” dichiara Francesco Di Renzo della Segreteria FLC CGIL di Messina “rischia di tenere fuori dal nuovo Consiglio di Amministrazione il personale tecnico-amministrativo e i lettori. Infatti la formulazione dell’articolo 11 presenta al riguardo delle ambiguità che non garantiscono affatto dal rischio di una simile eventualità”.“La Riforma Gelmini” continua Francesco Di Renzo “che è stata fortemente contestata dalla CGIL, non lasciava molti “spazi” di autonomia ai singoli atenei nella predisposizione dei nuovi statuti, tuttavia anche quei pochi “spazi” non sono stati affatto utilizzati al meglio dalla Commissione preposta alla revisione dello statuto”.
La FLC CGIL aveva inviato il 28 marzo 2011 al Rettore e alla Commissione, dalla cui composizione la FLC CGIL era stata tenuta fuori nonostante sia il primo sindacato dell’Università di Messina, una nota in cui avanzava delle richieste in relazione al nuovo statuto, a cui ha fatto seguito una audizione da parte della stessa Commissione, in occasione della quale erano state fornite ampie rassicurazioni di attenzione riguardo alle proposte avanzate dalla delegazione della FLC CGIL. Ebbene nessuna delle richieste avanzate dalla CGIL è stata accolta nel nuovo statuto, e cosa ancora più grave, prima dell’approvazione definitiva, non sono state ascoltate le organizzazioni sindacali, come richiesto dalla FLC CGIL nella citata nota.“Tutto ciò” conclude Francesco Di Renzo “non lascia presagire nulla di positivo nella predisposizione dei numerosi regolamenti che seguiranno all’approvazione dello statuto”.
