Per reati in materia di stupefacenti
I carabinieri di Mistretta hanno eseguito, nei confronti di un tunisino di 31 anni, un mandato di cattura internazionale emesso dall’autorità giudiziaria della Tunisia, dovendo scontare una pena detentiva per reati connessi con il traffico di sostanze stupefacenti commessi in quel Paese.
L’uomo, giunto in Italia nel luglio 2020 come “richiedente protezione internazionale” e utilizzando documenti di identità falsi, era riuscito a ottenere il permesso di soggiorno e la residenza a Castel di Lucio, eludendo nel tempo le verifiche che avrebbero potuto svelare il provvedimento di cui era destinatario.
Difatti, l’arresto è scaturito da accertamenti svolti dai carabinieri di Castel di Lucio e dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Mistretta, i quali – anche grazie al supporto del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma – sono riusciti a risalire alla reale identità dell’uomo, scoprendo il mandato di cattura internazionale emesso nei suoi confronti.
In particolare, le verifiche che hanno portato alla luce la reale identità dell’uomo sono state condotte in sinergia anche con Europol (Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione nelle attività di contrasto), grazie alla quale è stato possibile fare una comparazione tecnica dei rilevi segnaletici e dattiloscopici eseguiti in Italia con quelli eseguiti a suo tempo in Tunisia, evidenziando così il provvedimento pendente.
Al termine delle formalità di rito, il 31enne è stato quindi portato al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto in attesa della convalida dell’arresto da parte della Corte di Appello di Messina e dei successivi adempimenti finalizzati alla estradizione in Tunisia.
