L'ordine del giorno della prima seduta dell'Ars prevede l'elezione del presidente del Parlamento regionale siciliano. In pole position per la carica di presidente c’è Gianfranco Micciche' ma l'elezione potrebbe slittare a domani quando basterà la maggioranza dei deputati presenti
E’ iniziata ufficialmente oggi la 17esima legislatura dell'Assemblea Regionale Siciliana. I 70 deputati regionali eletti lo scorso 5 novembre hanno preso ufficialmente possesso delle loro poltrone a Palazzo dei Normanni con il rito del giuramento. Il debutto dell’Ars è avvenuto con circa mezz’ora di ritardo rispetto all’orario previsto.
Il deputato anziano Alfio Papale, che ha presieduto la seduta, ha avviato i lavori ringraziando il presidente dell’Ars uscente Giovanni Ardizzone, passando poi la parola al presidente della Regione Nello Musumeci , che ha presentato all’Aula i componenti della sua giunta.
“Sia una legislatura della speranza e della concretezza” ha detto Papale, che al suo fianco aveva tra i segretari Luigi Genovese, deputato più giovane.
Dopo il giuramento e l’intervento di Papale, la seduta è stata sospesa per consentire alla commissione provvisoria per la verifica dei poteri di riunirsi.
L'ordine del giorno della prima seduta dell'Ars prevede l'elezione del presidente del Parlamento regionale siciliano. In pole position per la carica di presidente c’è Gianfranco Micciche', coordinatore siciliano di Forza Italia, che ha già occupato lo scranno più alto di Palazzo dei Normanni dal 2006 al 2008.
Nella prima votazione sarà necessaria una maggioranza di due terzi dell'Assemblea, mentre nella seconda basterà la maggioranza degli aventi diritto, cioè 36 voti. Nel caso in cui non si dovesse raggiungere un risultato oggi, l'elezione slitterà alla terza votazione, domani, quando basterà la sola maggioranza dei presenti.
Ricordiamo che i deputati messinesi eletti all’Ars sono dieci: Luigi Genovese e Tommaso Calderone di Forza Italia; Franco De Domenico del Pd; Cateno De Luca di Udc-Sicilia Vera; Antonio De Luca e Valentina Zafarana del Movimento 5 Stelle; Pino Galluzzo per Diventerà Bellissima; e Antonio Catalfamo di Fratelli d’Italia – Noi con Salvini; Elvira Amata e Bernadette Grasso, quarte nelle rispettive liste (Fratelli d’Italia e Forza Italia) ma comunque elette deputate grazie al fatto di essere state inserite nel listino del presidente. La Grasso avrà doppio ruolo, perché fa anche parte della squadra di governo scelta dal neo governatore Nello Musumeci.
CURIOSITA’ E PRIMI COMMENTI
L’unico deputato assente è il deputato Giuseppe Gennuso colpito da un gravissimo lutto, per la scomparsa della moglie.
Come accaduto anche nel 2012, i deputati del Movimento 5 Stelle hanno anticipato il loro ingresso a Sala d'Ercole con una passeggiata iniziata ai Quattro Canti e conclusasi in piazza del Parlamento.
"La situazione ora è difficile e c'è molto da fare anche rispetto alle aspettative che ci sono fuori dal Palazzo". Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci prima di incontrare il presidente dell'Ars uscente Giovanni Ardizzone e il deputato anziano Alfio Papale, che sta presiedendo la seduta di insediamento dell'Ars. Al suo arrivo Musumeci era accompagnato dall'assessore alla Sanità, Ruggero Razza.
"L'Ars in cinque anni è costata 77,8 milioni di euro in meno . I costi della politica sono diminuiti di 14,2 milioni di euro, gli stipendi dipendenti di 53,3 milioni di euro. Lascio un Parlamento con i conti in regola. E mi auguro che non ci siano retromarce sui tagli che abbiamo fatto negli ultimi anni". L’ elenco dei tagli effettuati in questi cinque anni dall'Assemblea regionale siciliana è stato redatto da Giovanni Ardizzone come promemoria a chi prenderà il suo posto.
"Mi auguro che questa legislatura inizi bene e che sia di concretezza, di poche chiacchiere, all'altezza di affrontare le tematiche per le quali siamo stati votati. Certamente non siamo stati votati per consegnare patentini di moralità a qualcuno. Siamo stati eletti per risolvere tanti problemi e ho notato che, a distanza di cinque anni, non e' cambiato nulla. Mi auguro si non ritrovarmi alla versione del Gattopardo 2.0, sarebbe una grande delusione". Lo ha detto il deputato regionale dell'Udc Cateno De Luca , che due giorni dopo l’elezione, il 7 novembre, era stato posto per poi tornare in libertà, nell’ambiti dell’inchiesta su una presunta maxi evasione fiscale.
Danila La Torre
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