Appena partito, il tour più venduto nel 2026 approda nella città dello Stretto per due date. Ecco i dettagli
MESSINA – “Max Forever – Gli anni d’oro – Stadi 2026” è appena partito. Ed è il tour più venduto nel 2026 con oltre 650.000
biglietti per 15 appuntamenti nei più grandi stadi italiani. A Messina l’attesa è per due date con Max Pezzali (nella foto di Francesco Colombo). Entrambe le serate con il cantante e fondatore degli 883 sono organizzate da Vivo Concerti e promosse da Giuseppe Rapisarda Management, con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Messina.
Biglietti disponibili online su Ticketone. Dopo il debutto sold out a Lignano Sabbiadoro si va a Torino (doppietta sold out il 13
e 14 giugno all’Allianz Stadium), poi Napoli (19 giugno, sold out allo Stadio Maradona), Roma (23 e 24 giugno allo Stadio Olimpico, prima data sold out), Bologna, (doppietta sold out 27 e 28 giugno allo Stadio Dall’Ara), Messina (1 e 2 luglio allo Stadio F. Scoglio, prima data sold out), Bari (5 luglio allo Stadio San Nicola), Padova (doppietta 8 e 9 luglio allo Stadio Euganeo) e gran finale a Milano (doppietta sold out 11 e 12 luglio allo Stadio San Siro). E poi ci sarà un tour europeo.
Il concerto di Max Pezzali tra scaletta e show
Il primo capitolo del concerto, FestivalMax, è una chiara citazione al programma estivo musicale per eccellenza della decade ’90, ed è proprio il cameo di uno dei suoi conduttori più eccellenti, Amadeus, a dare il via allo show di Max Forever con Tieni il tempo, Bella vera e La lunga estate caldissima.
A dare man forte a Max sull’iconica Sei un mito (con citazioni finali di celebri brani dance del tempo) scendono in campo i famosi pupazzi del mondo di Max, che continuano a ballare sulle note di Viaggio al centro del mondo e infine si mischiano al pubblico su La regola dell’amico e lo snippet di Disco Inferno, chiudendo così la parentesi FestivalMax. Cambio di atmosfera con l’arrivo delle ballad L’universo tranne noi e Ci sono anch’io.
Segue un video in cui un giovane Max del 1995 interroga il Max dei giorni nostri sul suo futuro e quello delle sue canzoni, scoprendo poi che la sua versione adulta ha accompagnato intere generazioni, felice di aver “fatto bene a non arrendersi mai”. Parte Hanno ucciso l’uomo ragno, seguita da Non me la menare e Rotta X casa di Dio.
Dopo l’adrenalina c’è spazio anche per le emozioni più intime con brani non troppo eseguiti negli anni: Cumuli, Un giorno così e Senza averti qui, seguite da un terzetto di hit romantiche come Ti sento vivere, Eccoti, e Una canzone d’amore.
Arrivati a questo punto dello show gli ormai frequentatori dei concerti di Max aspettano un solo momento, quello dell’half time, che richiama l’attenzione del pubblico con tre cam: si accende la discoteca con la Dance cam che inquadra i più scatenati, un sondaggio porta alla ribalta i single presenti che vengono accostati attraverso la Single cam a possibili dolci metà, per finire con un brindisi collettivo evidenziato a cui partecipa anche Max in collegamento dal suo camerino.
È infine l’applausometro a decidere le sorti della set list dando il via a La regina del Celebrità, riprodotta in 3D in un visual spettacolare, seguita poi da Nella notte, anche nel finale di questo brano troviamo diverse citazioni di hit dance ’90.
Tornano le ballad con Io ci sarò (con citazione di Bitter Sweet Symphony), Nessun rimpianto, lasciata alle voci del pubblico che si uniscono in un coro unico creando un epico momento di karaoke collettivo e Come mai, che coinvolge nuovamente il pubblico
con la sua ormai immancabile Kiss cam.
La dura legge del gol vede Max performare vicino ad un gigante giradischi per poi spostarsi sulla panchina di uno spogliatoio che avanza in passerella grazie a una pedana mobile.
Segue il brano Gli Anni che sempre in atmosfera calcistica omaggia sugli schermi i grandi calciatori italiani che hanno fatto la storia passata e recente di questo sport.
È la volta de Lo strano percorso in versione acustica che si chiude con Grazie mille e un gesto di Max che a prima data che viene impressa a mano su un grande floppy disk di scena sigla “Lignano – 7 giugno”.
Per i bis arriva a sorpresa un grande protagonista degli anni ’90, Uan, che torna direttamente dal mondo del contenitore per ragazzi Bim Bum Bam, e si trasforma in mariachi per animare Nord Sud Ovest Est.
In un inarrestabile climax il cerchio musicale continua con Tieni il tempo che ritorna per una seconda volta e con citazione finale de L’ombelico del mondo e si chiude con una certezza: Con un deca e la sua immancabile pioggia di coriandoli sull’intero pubblico.
MAX PEZZALI – PH FRANCESCO COLOMBO

