Dall'uscita autostradale si arriverà ai capannoni ex Asi. Ci saranno interventi su argini e alveo: il punto in commissione
MESSINA – La terza commissione consiliare presieduta da Giuseppe Busà ha parlato oggi di difesa del suolo, concentrandosi sul torrente Larderia. Lo ha fatto con ospite l’assessore Francesco Caminiti, che ha ricostruito quanto fatto dal 2020 e sottolineato come “sia in termini di estensione che di popolazione il torrente è uno dei più importanti della città. Il nostro progetto segue tutto l’alveo. Ci sono interventi che partono dall’area del rifornimento, alla base del torrente, e seguono tutto il percorso fino all’impluvio. Gli interventi sono di due tipologie: sistemiamo gli argini esistenti quando possibile, mentre dove non si può costruiamo nuovi argini a sostituzione delle vecchie murature”.
Doppia viabilità e 5 ponti
“Oltre ad alveo, torrente e argini è prevista una nuova viabilità con 5 attraversamenti carrabili – ha proseguito Caminiti -. Dove non ci sono argini verranno realizzati pali trivellati per difendere le due nuove viabilità da possibili fenomeni di erosione. Questo intervento, per la sua complessità, è stato diviso in 4 lotti da valle a monte. Sono previsti questi 5 attraversamenti, ponti con luci da 16 ai 25 metri. Sono interventi importanti. Abbiamo immaginato questa strada a doppio senso di circolazione che costeggia il torrente e collegherà l’area Asi all’On the Run, senza passare per il centro abitato, congiungendosi con il bivio verso Larderia inferiore”.

Caminiti: “È un progetto da 80 milioni di euro”
Il progetto si propone di “svincolare” la viabilità esistente, garantendo un accesso diretto ai mezzi della zona Asi e agli abitanti di accedere dall’uscita autostradale direttamente al bivio di Larderia Inferiore (quindi bypassando il tratto di SS114 che passa davanti ai centri commerciali). Caminiti ha parlato di “progetto importante da oltre 80 milioni, più o meno 20 milioni a stralcio. Lo sviluppo lineare è di 4,2 km (dalla foce del torrente fino alla briglia selettiva di monte ai piedi del Monte Dinnammare) su uno sviluppo dell’asta principale del torrente di 6,78 km, quindi non potrà mai essere trattato in un’unica soluzione. È stato trasmesso, il progetto, a novembre 2025. Ora sta acquisendo i pareri e dopo si andrà a valutazione d’impatto ambientale. Sono procedure e accorgimenti che abbiamo pensato di fare per tutti i torrenti di Messina”.
La situazione attuale
Ci vorrà, quindi, ancora tempo per l’acquisizione dei pareri e della VIA (Valutazione d’impatto ambientale), mentre i lavori, quando inizieranno, dureranno 18 mesi. Attualmente a Larderia la strada che costeggia il torrente (divisa in via Torrente Larderia e via Belvedere) non è particolarmente agevole, oltre ad essere quasi del tutto sconosciuta alla maggior parte degli abitanti della zona sud. Proprio in virtù della grandezza, delle condizioni e del rischio legato al torrente stesso, i mezzi pesanti che accedono quotidianamente alla zona industriale ex Asi viaggiano lungo la Sp 39, alla quale si accede dalla SS114 e che passa davanti al cimitero di Larderia e ai primi agglomerati urbani del villaggio. Avere un’altra strada darebbe respiro agli abitanti e anche a chi ogni giorno si reca al cimitero per onorare i propri cari.

