Le emergenze in città e provincia indicate dalle statistiche dell'anno giudiziario 2024
MESSINA – Dalle statistiche elaborate in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024 a Messina emergono alcuni dati allarmanti: continua a crescere il fenomeno della droga e la provincia dello Stretto riconquista il suo ruolo di primo piano come crocevia del traffico nazionale, crescono ancora i reati legati all’ambiente.
Troppa droga
Lo spiega il primo presidente della Corte d’appello Luigi Lombardo, citando i dati che riguardano i fascicoli relativi a questi reati: “Diffuso in tutto il territorio della provincia di Messina è il fenomeno allarmante del traffico di sostanze stupefacenti, che rende la città non solo un crocevia fondamentale per il transito, ma anche mercato di tutto rilievo per il commercio di sostanze stupefacenti di varia natura”. Nel 2023 i nuovi fascicoli che riguardano i reati di droga sono stati il 32% in più rispetto all’anno 2021/2022, da 840 a 1.1111.
Abusivismo in crescita
Sono in aumento i reati contro l’ambiente e, in particolare, quelli in materia di inquinamento e di rifiuti (+7/%) e quelli di lottizzazione abusiva (+ 30%). Il Procuratore della Repubblica di Patti segnala come sono in crescita sia i reati previsti dalle norme sulla tutela delle acque
Cresce la violenza in famiglia
Anche rispetto alla violenza di genere e in generale contro i soggetti deboli, il 2024 della giustizia conferma l’inversione di tendenza già registrata lo scorso anno, mentre nei periodi precedenti i reati contro le donne erano esplosi e crescevano esponenzialmente dal 2017. Calano i casi di stalking, nel 2023 ce ne sono stati il 13% in meno dell’anno prima, la violenza sessuale (-21%) , mentre crescono ancora i casi di maltrattamenti in famiglia, nel 2023 il 10,8% in più rispetto all’anno prima.
