La foto del lettore che racconta: situazione esasperante, segnalata più volte al Comune di Messina
Messina – I lavori per allargare i marciapiedi intorno all’istituto Domenico Savio hanno aggravato i disagi dei residenti della zona, letteralmente ostaggio dei parcheggi in zona vietata, in particolare sui marciapiedi lato strada delle vie San Sebastiano e via Peculio Frumentario. Quello immortalato nella foto in apertura è un episodio tra i più clamorosi, verificatosi il 22 ottobre scorso, quando l’autobotte dei Vigili del Fuoco è rimasta “incastrata nella via in discesa, tra le auto in sosta vietata. C’è voluta circa mezz’ora, racconta il residente che ha segnalato l’episodio al nostro giornale, perché il mezzo dei pompieri, atteso in un intervento, potesse proseguire la sua marcia.

Non si tratta però di un episodio unico, ma di una consuetudine e malcostume che va avanti da anni, che aggrava il traffico della zona, soprattutto nelle ore di punta. Tanto che le prime segnalazioni dei residenti al Comune, perché si aumentino i controlli e le repressioni della sosta vietata, risalgono ad almeno tre anni fa.

Le reti arancioni e il cantiere per ampliare i marciapiedi sono chiaramente corredati dal divieto di sosta. Ma, incuranti dei cartelli, a tutte le ore del giorno e della notte in troppi si ostinano a parcheggiare sui marciapiedi. Il risultato è che, come è accaduto all’autobotte dei vigili del fuoco, quando transitano mezzi ingombranti o, peggio, ambulanze, sono destinati a rimanere bloccati a lungo. Quando ci sarà un intervento vero? Si chiede il nostro lettore, che .ha avviato una ulteriore segnalazione a Palazzo Zanca recentissimamente.



La municipale è impegnata a fare multe per divieto di sosta in zone dove anche se le auto sono parcheggiate in tripla fila ci passano tre tir, ma in luoghi dove f vorrebbero fare multe x tabula rasa e rimozioni continue non ci vanno, chissà perché.
E la Polizia Municipale cosa fa ?
I lavori…..quando recano problemi ai residenti……dovrebbero essere eseguiti in modo rapido onde alleviare i fastidi. Poi si può e si deve multare…..ma siamo sicuri che non vengono eseguiti al rallentatore?……
Non dimentichiamo i geni che volevano mettere a pagamento il parcheggio “palmara” creando il panico tra i residenti.