La dirigenza della Caronte & Tourist, insieme alla Croce Rossa Italiana e la Curia di Messina traccia il bilancio finale dell'iniziativa sanitaria iniziata ad aprile
MESSINA – “Salute in viaggio”, iniziativa sanitaria promossa dal Gruppo Caronte & Tourist con la Croce Rossa Italiana, è stata un successo. Da aprile a settembre sono stati oltre mille i messinesi che sono stati visitati o hanno effettuato screening. A dirlo è lo stesso gruppo che nella mattinata odierna, 3 novembre, ha tenuto presso l’auditorium della sede del Gruppo Caronte & Tourist una conferenza stampa informativa per svelare i dati ufficiali e tracciare un bilancio dell’iniziativa. Al termine la Croce Rossa Italiana nella figura del presidente Antonio Chimicata ha donato un “crest” ad Olga Mondello, presidente del gruppo Caronte & Tourist.
Insieme con la Croce Rossa Italiana, che ha messo le competenze, e la Curia di Messina, che è servita da rete sul territorio, l’iniziativa rientrava tra gli eventi che celebravano i 60 anni dal primo traghettamento privato e quindi i sessant’anni dell’azienda. Il progetto ha visto domenica dopo domenica, spesso nei villaggi limitrofi delle zone nord e sud della città, membri della Croce Rossa Italiana e dottori visitare gratuitamente i cittadini. La motivazione era far sentire alla cittadinanza peloritana una vicinanza non solo simbolica ma concreta, andando a intercettare anche chi sta ai margini, non solo geograficamente ma anche socialmente. È stata un’iniziativa che è nata in un certo senso dal “Villaggio della salute” che però era incentrata solo sui controlli per il tumore al seno, la “Salute in viaggio” invece è stata più ampia per la prevenzione in generale e anche geograficamente.
I numeri di “Salute in viaggio”
A tracciare il bilancio finale oltre alla dirigenza del Gruppo Caronte & Tourist, anche sua Eccellenza Monsignor Giovanni Accolla, Arcivescovo di Messina, Antonio Chimicata, presidente del comitato di Messina della Croce Rossa Italiana, ancora Giuseppe Morabito, presidente dell’Ordine dei Tsrm e delle Professioni Sanitarie, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Messina.
Sono state sette giornate in sette posti diversi del territorio, spesso davanti le piazze delle parrocchie, da nord a sud della città. Il camper della Croce Rossa Italiana, con i professionisti a bordo, ha erogato più di 1300 prestazioni sanitarie gratuite con anche screening. Il picco è stato a Mili Marina con 330 persone in una giornata, a Curcuraci sono state 65 prestazioni. L’ultima giornata a San Paolo raccogliendo la valle di Camaro a fine settembre.
Gli interventi durante la conferenza stampa
Queste le parole di Pietro Franza, amministratore del gruppo Caronte & Tourist: “Ringrazio il vescovo che è un punto di riferimento che ci insegna ad amministrare, le anime, ma anche stare in mezzo alla gente. È quello che stiamo provando a fare e sono esperienze che ci hanno arricchito, da prima azienda del territorio noi dobbiamo avere un rapporto col territorio a 360°. Sappiamo che c’è gente che non si controlla nemmeno ed è gravissimo, occasioni come queste ti fanno scoprire se stai morendo, se hai un tumore, e ha proprio un importanza vitale. Essere noi un mezzo fra la gente è stata un’occasione in più per collaborare con la nostra collettività e fare squadra con Curia e Croce Rossa Italiana ci ha dato grandi opportunità di crescita interiore”.
Giovanni Accolla, Arcivescovo di Messina: “Colgo alcuni aspetti ben precisi. La forma di collaborazione a fare servizio con attenzione alla persona e alla sua dignità. Noi pensiamo che tutto sia consumare beni prodotti, la dicotomia domanda offerta non funziona perché la gente non sa porre la domanda, quindi presentargli l’offerta li aiuta ad uscire anche dalla paura e timidezza, è un’operazione funzionare non solo a garantire quel minimo di salute che non può, ma è anche utile a produrre mentalità”.
Antonio Chimicata, presidente Croce Rossa Italiana di Messina: “Ringrazio intanto tutti, da Caronte & Tourist e alla Curia. Non nascondo che ci sono state giornate veramente pesanti, tra il caldo e le tante persone e non è stato semplice organizzarsi. Ci siamo cimentati e c’è stata una buonissima riuscita, la cosa bella è stata il rapporto con le persone. Gente che vive ai margini della città anche per la distanza, quindi abbiamo toccato con mano determinate situazioni ed è stato bello portare il medico in piazza ma soprattutto favorire l’ingresso presso le strutture sanitarie e abbiamo la conferma che c’è stato un ritorno nelle strutture saniterie dopo questo primo approccio in piazza”.
Piera Calderone, Divrsity e Disability Manager di Caronte & Tourist: “Sono stata una spina nel fianco perché l’obiettivo era importante e fortemente voluto. organizzare ogni singola piazza è stato difficile e avevamo sempre l’incognita di chi si sarebbe presentato. La risposta ci ha scolpito, le persone arrivavano timorosi ma poi appena si sentivano ascoltati si rilassavano. Ci chiedevano consiglio ed è stato un ulteriore supporto, oltre alle visite in sé, e mi è capitato a posteriori di incontrare qualcuno successivamente che aveva un buon ricordo. Aver avuto il supporto delle parrocchie sia nel veicolare le informazioni che nel rassicurare i cittadini non è stato di poco conto”.
Vincenzo Franza, amministratore delegato di Caronte & Tourist Isole Minori: “La salute è forse il bene più prezioso che l’essere umano ha. La tutela non è così facile e spesso in condizioni di disagio è difficoltà è il primo bene che viene trascurato, sappiamo che c’è tanta gente senza medico di base. La salute è anche un diritto, non facilissimo da esercitare, ma aver contribuito a questo è stato un privilegio”.
Giuseppe Morabito, presidente dell’Ordine dei Tsrm e delle Professioni Sanitarie: “Ringrazio la Caronte & Tourist per queste giornate e ringrazio Antonio Chimicata che mesi fa ci ha chiesto di collaborare. Con grande piacere accetto i ringraziamenti di Antonio ma li estendo a tutti gli iscritti e chi ha messo in campo le proprie competenze. C’è stata una visione non più ospedalocentrica ma è la sanità che va verso i cittadini e i villaggi. Testimonio quanto fatto con amore e passione, la sanità deve essere vicina ai cittadini. Queste giornate andrebbero fatte più spesso”.

