Il restauro storico-monumentale finanziato dal Pnrr
La Città Metropolitana di Messina ha dato il via libera al restauro e alla riqualificazione dell’arco di Cristo Re. Una determinazione dirigenziale ha approvato il progetto esecutivo, finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per un importo complessivo di 500mila euro.
L’intervento mira a restituire alla città un manufatto di valore storico e paesaggistico, attualmente in stato di degrado e ritenuto pericoloso per la pubblica incolumità. L’antica muraglia, parte del sistema difensivo voluto da Carlo V nel Cinquecento, ha subito nel tempo alterazioni e danni, e oggi si presenta con parti instabili, coperte da reti di protezione e teli che ne nascondono la monumentalità.
Il progetto esecutivo, redatto dal Consorzio Integra Società Cooperativa e dalla società Servizi Integrati S.r.l., prevede una serie di interventi mirati a superare lo stato di degrado e a mettere in sicurezza la struttura. Dopo una fase preliminare di indagini geologiche e strutturali, si procederà con la rimozione dei teli e delle reti esistenti, la pulitura dei paramenti murari dalla vegetazione infestante e dagli intonaci non più coerenti.
Arco di Cristo Re
L’intervento più significativo riguarderà l’intradosso della volta, dove sarà applicato un sistema di intonaco armato con malta e fibra di vetro (Gfrp) per consolidare la struttura e prevenire la caduta di frammenti. Saranno inoltre restaurati i prospetti in pietra con la stilatura dei giunti e la sigillatura delle lesioni, mentre le superfici orizzontali saranno protette con un bauletto di malta a base di calce idraulica.
Sei mesi di lavori
La durata complessiva dei lavori è stimata in 180 giorni, con l’obiettivo di completare tutte le opere entro il 30 giugno 2026, come previsto dalle scadenze del Pnrr. Il progetto, che rientra nel Piano Urbano Integrato Pui 11, è stato approvato dopo aver ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza di Messina, che ha autorizzato l’esecuzione degli interventi.
L’approvazione del progetto esecutivo, giunta dopo un complesso iter amministrativo e tecnico, rappresenta un passo decisivo per il recupero di un’opera che non solo riqualificherà un’area urbana, ma contribuirà anche a valorizzare il patrimonio culturale e storico della città, riappropriandosi di un suo scorcio “non più fruibile”.
