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Messina. Differenziata al 50% E il resto dov’è?

Redazione

Messina. Differenziata al 50% E il resto dov’è?

martedì 24 Agosto 2021 - 10:10

Pippo Lombardo risponde alla domanda che si è posta un nostro lettore e rivela particolari interessanti sulla raccolta differenziata a Messina

“C’è qualcosa che non mi quadra: visto che siamo al 50% di differenziata (risultato di tutto rispetto), l’altro 50% di rifiuti dov’è dato che non vi è più un cassonetto in giro?!
Vedendo le condizioni delle strade, svincoli e torrenti credo siano li!”

Questa è la questione posta da un nostro lettore nel commento all’articolo nel quale annunciavamo che la raccolta differenziata a Messina aveva raggiunto il 50% grazie all’attivazione del sistema porta a porta in tutta la città.

La risposta di Pippo Lombardo

Abbiamo girato la domanda al presidente di MessinaServizi, Pippo Lombardo, che ha fornito le spiegazioni del caso.

Intanto, una quota rilevante di rifiuti non differenziati pari a circa 10 tonnellate al giorno, è da addebitare, come teme il nostro lettore, alle ancora numerose discariche illegali disseminate in città. Su questo fronte c’è da registrare la dichiarata volontà del sindaco Cateno De Luca di contenere la portata del fenomeno attraverso un monitoraggio diffuso del territorio. Per farlo si avvarrà di moderni sistemi di rilevazione video. Forse questa è la montagna più alta da scalare ma è fondamentale non perdere mai di vista questo obiettivo anche per un’esigenza di civiltà e di qualità della vita.

Nell’indifferenziata c’è tanta differenziata

C’è, però, un ulteriore elemento che risulta molto interessante. All’interno dei rifiuti indifferenziati conferiti dai cittadini nell’ambito del sistema porta a porta si trovano materiali che potrebbero essere in gran parte differenziati. Dai monitoraggi periodicamente effettuati da società specializzate risulta, infatti, che nei sacchetti dell’indifferenziata finisce:

  • il 25% di plastica
  • il 21% di organico
  • il 18% di carta e cartone
  • il 7% di tessuti
  • il 4% di vetro e metalli

Quindi, in sostanza, se i messinesi migliorassero ancora la capacità di selezionare correttamente i rifiuti, la raccolta differenziata aumenterebbe in modo esponenziale. Ne beneficerebbe in primo luogo l’ambiente per il minore rilascio in discarica di indifferenziato. Ma, con l’aumento di materiale da vendere ai consorzi di riciclo, ne trarrebbe vantaggio anche il bilancio di MessinaServizi e, speriamo presto, dei cittadini.

Sempre più vicino il 65% di differenziata

Nel frattempo Pippo Lombardo, evidenzia con soddisfazione che la percentuale di raccolta differenziata è ancora migliorata in questo mese di agosto arrivando al 53%. Da questo punto di vista impressiona il risultato raggiunto il 18 agosto quando in un solo giorno sono state raccolte 80 tonnellate di plastica corrispondenti a 2 milioni di bottiglie da 2 litri.

Insomma, considerato anche il fatto che nel mese di agosto molti negozi sono chiusi e quindi non conferiscono imballaggi, la prospettiva di raggiungere il fatidico 65% di raccolta differenziata si fa sempre più concreta.

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13 commenti

  1. Dalla risposta di Lombardo sembra quindi che il 50% di differenziato sia calcolato sulla base della raccolta delle utenze censite e regolarmente ritirate.
    Sul conferimento ufficiale quindi.
    Era ovvio che lo fosse.
    La domanda che vorrei porre io è quale sia la percentuale sul totale dell’immondizia prodotta, comprensiva cioè di quella quota parte delle 10 tonnellate abbandonate giornalmente e stimate da Lombardo.
    Io penso che la differenziata sia un segnale più che positivo e che si debba perseverare, ma penso anche che molti non abbiano compreso che il 50% della differenziata a Messina non sia paragonabile allo stesso 50 di una città il cui tasso di abbandono dei rifiuti è nella norma.
    Calcolata sul totale dei rifiuti prodotti (abbandonati + ritirati) quel 50% e speriamo pure il futuro 65% quanto varrebbe in realtà?
    Se invece Lombardo considera al 50% la differenziata sul totale assoluto della produzione di rifiuti, allora chapeau, ma a me non sembra sia così.
    Si può avere chiarezza su questo punto?

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  2. Concetta Minuto 24 Agosto 2021 12:58

    7% di tessuti nell indifferenziata? Perchè? Esiste una raccolta specifica?…io personalmente i tessuti in un sacchetto a parte ma finora non sapendolo l ho conferita il giorno dell indifferenziata

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    1. bisogna portarli all’isola ecologica

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  3. Bisogna solo fare un 👏👏👏 al presidente Lombardo che con mille difficoltà sta ottenendo un risultato storico x Messina .
    Piano piano saremo al pari delle altre città

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  4. Basta incrociare le utenze Enel ed il gioco è fatto, salterebbero subito fuori i morosi che non pagano la tari e insozzano la città. Non li volete prendere. E le fototrappole? Posizionatele nei punti presi di mira. È una vergogna.

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    1. Basta l’analisi dell’ufficio anagrafe, cercando i capofamiglia.

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      1. E chi dovrebbe fare questo servizio?? Le ricordo che in Italia esiste un apparato burocratico legale capace di impedire qualsiasi attività tesa al buon funzionamento della cosa pubblica.

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  5. vedrete cose che voi umani non potete neanche immaginare

    si dovrebbero montare telecamere sui camion che portano la spazzatura solo allora potrete sapere la verità

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  6. Tutto falsificato, tutto camuffato una cosa è certo che la sporcizia vive nello nostre strade ,in ogni angolo ,in ogni marciapiede di questa sudicia città che non può vantare nessun titolo ciao ciao

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  7. A Messina viene fatta la differenziata!!!, siamo tutti bravi!!!, ma la mia domanda è: quali sono le aziende che riciclano la nostra spazzatura avendo così un impatto maggiore sull’ambiente???

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  8. Annunziata Cucinotta 25 Agosto 2021 10:32

    Forse la scelta di non dare il mastello a chi non è in regola non è stata una scelta vincente, non credo che abbia stanato i morosi e ha fatto sì che chi non ha il mastello abbandoni il sacchetto dove capita. Lo spazzamento non esiste neanche in zone turistiche e fuori dai locali si assiste allo spettacolo indecoroso di carrellati che traboccano di immondizia ed emanano odori non proprio piacevoli. La quota di differenziata fatta a Messina è importante, ma sarebbe importente provvedere allo spazzamento e al LAVAGGIO delle strade e dei marciapiedi. SOGNO che possiamo diventare una città civile!

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  9. La differenziata esiste nella sua mente e soprattutto sulla sua presunzione. Lui non ha veramente idea che cosa sia la differenziata. In nessuna città esiste questo schifo,di carrellati sparsi in tutta la città strapieni,ma soprattutto spazzatura pet le strade e sui marciapiedi. Ma per lui e per il presuntuoso del sindaco è svuotare i carrellati e fine del discorso? Per me c’è più sporcizia ora che prima che mettesse sti bidoni dappertutto. Che visuale orrenda! La differenziata la fanno ovunque, ma non ci sono queste porcherie in giro. Ma soprattutto ci sono città pulite. Noi abbiamo solo sporcizia

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  10. Condivido il ragionamento di Rossella, il risultato in cifre e percentuali poco rappresenta quello che in ogni momento della giornata ci troviamo intorno.
    La città è sicuramente più sporca e non si percepisce minimamente l’ordine che intenzionalmente si voleva dare a questa città. Proprio così, i carrelli dei locali sono ovunque ingombrano e trasudano rifiuti, catene e catenelle , lucchetti e cinte a delimitare gli spazi preclusi …insomma confido in una presa di coscienza e piuttosto nella realizzazione di mini -isole decentrate magari con tessera magnetica per non dover sopportare tra l’altro l’ingombro di ciascuno di noi “regolari”- “censiti”- “paganti”-“onesti”, all’interno delle nostre case.

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