Docente universitario e autore di libri scientifici, conosciuti a livello internazionale, era anche un appassionato poeta
MESSINA – Una figura di riferimento nella Cardiologia ma anche un appassionato poeta. È morto Giuseppe Oreto, professore ordinario dell’Università di Messina. “Sotto la sua scuola si sono formati centinaia di cardiologi che hanno avuto modo di apprezzare le immense doti umane e scientifiche che hanno caratterizzato la sua vita professionale”, si legge in un comunicato di UniMe.
Fra i tanti contributi scientifici, pubblicati in ambito internazionale, vanno citati due libri: “I disordini del ritmo cardiaco” e “L’elettrocardiogramma, un mosaico a 12 tessere”, che sono stati tradotti in diverse lingue. “Una sorta di Bibbia da tenere gelosemente custodita nella propria libreria per tutti i cardiologi”, ricorda UniMe.
Tra i suoi libri di poesia, “Domina Donna Dono”, dedicato alla moglie, Maria Pia Calabrò, chirurga pediatra, “Figure ombre bagliori” e, dal titolo significativo per un cardiologo e poeta, “Le voci del cuore”.


Il Professore mi ha salvato la vita.
A 17 hanni ha scoperto una malattia cardiaca della quale soffrivo da tempo ma non diagnosticata.
Lo ringrazierò per sempre.
Insieme con i miei genitori ci stringiamo al lutto della famiglia.
Grazie