Messina. "File mensili per ritirare i farmaci del piano terapeutico e degrado degli ambienti"

Messina. “File mensili per ritirare i farmaci del piano terapeutico e degrado degli ambienti”

Redazione

Messina. “File mensili per ritirare i farmaci del piano terapeutico e degrado degli ambienti”

venerdì 24 Ottobre 2025 - 16:30

La segnalazione di un disagio dei pazienti alla Cittadella della salute, ex Mandalari. La responsabile Rossitto: "Attendiamo la ristrutturazione e facciamo il massimo per ridurre i tempi d'attesa. E per tenere pulito"

MESSINA –  Segnalazione WhatsApp al 366.8726275: “Come ogni mese facciamo il viaggio della speranza. Nel senso che per ritirare i farmaci del piano terapeutico (alla Cittadella della salute, ex Mandalari di Messina, n.d.r.), sappiamo a che ora andiamo e non sappiamo quando usciamo. Io ancora ancora sono fortunato, posso muovermi. Vedo per persone sofferenti, anziani che sono in fila silenziosa. Magari una volta arrivato turno ti senti dire che i farmaci debbono arrivare. Poi c’è l’aspetto del degrado. Ambienti fatiscenti, bagni sporchi, sedie disastrate. Pavimenti mal messi e poco puliti. Poi ci sono i prelievi del sangue da parte di colonie di zanzare che ti pungono in ogni dove, prurito e eruzioni cutanee dolorose. Questo grazie alla mancanza di pulizie esterne e interne. Dovrebbe essere un ambiente curato nel rispetto di persone che stanno male. E che si vedono costrette da un sistema da terzo mondo che ti costringe a fare file interminabili per piani terapeutico salvavita. Allego foto eloquenti e invito Tempostretto a dedicarsi un attimo a queste cose”.

Cittadella della salute, ex Mandalari di Messina,

La dottoressa Rossitto: “Facciamo il massimo per alleviare i tempi d’attesa”

A rispondere è Alfina Rossitto, responsabile Unità operativa complessa area assistenza farmaceutica territoriale: “Pur con tutte le difficoltà esistenti, per il notevole afflusso di utenza giornaliera e la carenza di personale, si cerca in ogni modo di alleviare i tempi di attesa. A tal riguardo si è attivata la procedura preventiva di inviare, da parte dei pazienti, il piano terapeutico per e-mail, dando pronta risposta”.

“Siamo in attesa di una ristrutturazione”

Continua la dottoressa Rossitto: “Per quel concerne l’aspetto di degrado degli ambienti, sismo in attesa dei lavori di ristrutturazione, peraltro già deliberati dalla direzione. Comunque i locali vengono mantenuti nel massimo rispetto dell’utenza. Per quel che concerne i bagni sporchi, appena accaduto si è provveduto a richiamare la ditta di pulizie al massimo impegno. Per quel che riguarda la disinfestazione, è stata eseguita nel mese di agosto. Quanto sopra è dimostrabile, in qualsiasi momento, da apposita documentazione esistente agli atti”.

6 commenti

  1. a volte aspetto anche 1 mese per ritirare i farmaci città da terzo mondo

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  2. Ditelo a salvini che pensa solo al ponte sullo stretto,abbiamo bisogno di troppe cose a Messina!!!

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  3. Cara Dott. Rossitto c’è solo da vergognarsi, sono sette anni che sono costretto ogni due mesi a frequentare questi luoghi mal tenuti e degradati soprattutto in presenza di pazienti con gravi patologie, NON si comprende perché vista la inefficenza del servizio non si dia incarico alle farmacie cittadine a distribuire i farmaci; inoltre voglio dire alla Direzione di Tempostretto che piu’ volte ho segnalato questo disservizio cittadino, ma e’ così difficile fare un sopralluogo con un vostro inviato e descrivere la situazione???

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  4. Il ponte è più importante della sanità. Ipse dixit.

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  5. Gli ambienti sono squallidi ed il personale pare spesso poco presente.
    I luoghi sono poco curati anzi direi quasi abbandonati a loro stessi.
    Le file se tutto va bene chilometriche e la presenza della guardia giurata la dice lunga sia sulla capacità di gestire il servizio in maniera intelligente visto che ci vorrebbero prenotazioni telematiche, sia sulla educazione degli utenti che spesso sono in piena sintonia con il degrado del luogo.
    La sensazione è di degrado abbandono ed approssimazione.
    Poveri quelli che ne hanno bisogno, fosse anche per poco.
    Dottoressa è tutto allo sbando e non si può nascondere.

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  6. eh però hanno aperto 8 case della salute… vuoi mettere…non possono fare tutto… (leggermente ironico)

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