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Messina, guerra allo stadio tra Acr ed Fc: chiesta la “testa” dell’ass. Scattareggia

Rosaria Brancato

Messina, guerra allo stadio tra Acr ed Fc: chiesta la “testa” dell’ass. Scattareggia

domenica 26 Gennaio 2020 - 09:07
Messina, guerra allo stadio tra Acr ed Fc: chiesta la “testa” dell’ass. Scattareggia

Il consigliere comunale Alessandro Russo chiede le dimissioni dell'assessore allo sport: comportamento inaccettabile

Quanto accaduto ieri, una lite a tre che ha visto protagoniste le due squadre di calico di Messina ed il Comune è l’ennesima prova di una città che non riesce ad andare oltre il rancore, le stupide divisioni. Avere due squadre di calcio, per di più nello stesso campionato, la serie D, a distanza di 12 anni dall’addio alle serie di primo piano, è semplicemente assurdo. Si sfiora però il ridicolo quando, invece di fare squadra, scoppiano le guerre (e non solo tra tifosi).

La guerra Acr-Fc per un pannello

La lite tra Acr Messina ed Fc Messina per l’installazione di un pannello pubblicitario nello stadio Franco Scoglio (giusto per ricordarci le nostre nobili origini calcistiche), è paradossale. Cancelli chiusi, telefonate, minacce di azioni legali, scontri su atti e gerarchie di atti rappresentano l’antisport e fanno solo del male al calcio ed alla città.

L’assessore “apre” il cancello

Ma c’è un altro strascico ed è l’interrogazione con la quale il consigliere comunale Alessandro Russo chiede la testa dell’assessore allo sport Pippo Scattareggia.Nei momenti più roventi dello scontro è stato l’assessore Scattareggia, insieme alla Polizia Municipale ad aprire il cancello in maniera non concordata con il concessionario (il Comune è proprietario dell’impianto sportive dato in concessione all’Acr).

Scattareggia nel mirino

Al di là delle dispute sugli atti e su chi avesse ragione tra I contendenti, ovvero Fc e Acr, è il comportamento dell’assessore Scattareggia che apre letteralmente il cancello a finire nel mirino di Alessandro Russo. In particolare Russo interroga il sindaco per sapere chi ha autorizzato l’ingresso nello stadio “Franco Scoglio” in maniera non concertata con il concessionario e se siano riscontrabili responsabilità penali e/o amministrative nelle modalità attuate.

Ma l’attacco è nei confronti di Scattareggia: “Se, per l’evidente veemenza dei comportamenti e della gestione della vicenda, per la compromissione della terzietà dell’immagine dell’Ente Comune e per i profili di serio dubbio penale, amministrativo e contabile, non ritenga urgente e non più rinviabile le dimissioni dell’assessore Giuseppe Scattareggia”.

Il cambio di passo in giunta

In realtà è l’intera gestione del settore ed in particolare la questione degli stadi, che finisce nel mirino. Da oltre un anno l’amministrazione annuncia bandi pluriennali per la gestione e l’affidamento degli stadi che viene rinviata di volta in volta. Un assessore che fa aprire forzatamente un cancello, al di là di una questione che sembra più una lite scoppiata in un’aula elementare che non in un Comune di 240 mila abitanti, non è un bello spettacolo. Le dimissioni di Scattareggia sono da tempo richieste da più parti del consiglio comunale ed in più occasioni. Anche la questione del PalaRescifina, che con il Palasport di Acireale in fase di ristrutturazione potrebbe rappresentare un’opportunità imperdibile, è ancora in embrione.

Tra tutti I cambi di passo che De Luca pretende dal Consiglio c’è un cambio che solo lui può fare e che oltre a Russo, in tanti in Aula hanno chiesto: un rimpasto in giunta.

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