L'affondo della deputata 5 Stelle e la replica degli ex assessori Mondello e Previti
MESSINA – “Perché hai fatto perdere al Comune di Messina 138 milioni di euro solo per non dare alcun merito alla precedente amministrazione?”. Si rivolge all’ex sindaco Cateno De Luca la deputata 5 Stelle, Angela Raffa, che ricorda che “il Comune di Messina, sindaco Accorinti, firmava il 31 maggio 2018 un protocollo di intesa con il gruppo Ferrovie dello Stato per il ‘potenziamento del nodo di interscambio modale di Messina Centrale'”.
“A settembre 2018, in commissione Trasporti mi sono battuta affinché a Messina fossero dati 138 milioni per il miglioramento infrastrutturale e tecnologico del nodo ferroviario di Messina (Tabella A05-Programmi città metropolitane). La stessa somma destinata a Catania, non un euro in meno. L’unica somma degli interventi previsti in Sicilia che rispetto alle bozze di lavoro, non solo non è stata ridotta e posticipata, ma anzi lievemente aumentata. Poi tu, per non dare seguito al progetto della precedente giunta, hai bloccato il protocollo d’intesa scrivendo a Rfi per tirarti indietro. Ora è scaduto il triennio, i soldi non sono stati spesi e li abbiamo persi. Quando è arrivato il Pnrr, piuttosto che favoleggiare di soldi portati in città, dovremmo dire che ci hanno semplicemente ridato quei 138 milioni per rifare le stazioni. Adesso i lavori li farà l’Autorità Portuale ed Rfi. Se allora tu non avessi fatto perdere quei soldi, con il Pnrr ne avremmo presi altri, invece ci hanno solo ridato quelli che non eravamo stati in grado di spendere. Valeva la pena farci perdere questi soldi solo per non dare meriti a noi deputati nazionali ed a chi c’era prima?”.
La replica
Pronta la replica degli ex assessori Salvatore Mondello e Carlotta Previti. “Il progetto denominato Sistema di collegamento intermodale porto storico – stazione ferroviaria – parcheggi di interscambio – trasporto pubblico era stato inserito nel Pon Metro dalla precedente amministrazione Accorinti con l’importo previsionale di 4 milioni 700mila euro ma non fu mai ammesso a finanziamento dalla Commissione di Valutazione interna perché non aveva la benché minima possibilità di maturare spesa nell’anno di riferimento (2018). Il progetto, inoltre, avrebbe dovuto essere valutato secondo una complessiva strategia della mobilità urbana anche in ragione delle considerazioni in atto inerenti la rimodulazione del sistema del trasporto pubblico locale”.
“Il progetto sarà finanziato sull’Asse II del Pon Metro 2021-2027 e il relativo cofinanziamento Rfi sarà mantenuto sul Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 Reg. UE n. 1303/2013 (artt. 115-117, Allegato XII). Stia tranquilla la deputata Raffa: sotto l’amministrazione De Luca nessun finanziamento è andato perso”.

Dalla risposta fuirviante di Mondello e Previti, io, comune e ignorante cittadino, capisco solo che quanto dichiarato da Angela Raffa è la verità. Io, sempre ignorante e comune cittadino, non leggo, infatti, in questa risposta, che i soldi non sono stati persi ma solo che sono stati riassegnati. Se fossero stati spesi nei tempi previsti, il comune e ignorante cittadino presuppone che ne sarebbero stati dati altri.
Calcisticamente direi:
5 stelle Vs Sicilia Vera 0 – 3
E adesso senza smentita dei 5 stelle
Silenzio e pipa
Invece di accusare STUDIATE le carte.
Mi piacerebbe fare un collage di tutte le “immagini simulazione” delle varie opere e infrastrutture progettate e pubblicizzate da tutte le forze politiche per Messina. Verrebbe fuori un virtual tour di una città moderna ma con uno sguardo al suo passato, funzionale, a misura di bambini e persone fragili, aperta al turismo ed al suo bellissimo mare. Quante simulazioni abbiamo visto negli articoli di giornali senza mai vedere realizzata nessuna di queste opere. Tranne chiaramente l’utilissimo Palacultura consegnato con decenni di ritardo e la Metroferrovia della zona sud.