Messina. I carabinieri celebrano la patrona Virgo Fidelis guardando ai giovani in difficoltà FOTO

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Redazione

Messina. I carabinieri celebrano la patrona Virgo Fidelis guardando ai giovani in difficoltà FOTO

mercoledì 22 Novembre 2023 - 10:45

Solenne cerimonia al Duomo. Commemorato anche l'82° anniversario della battaglia di Culqualber. Le iniziative legate all'erogazione dei sussidi

MESSINA – I carabinieri del Comando Interregionale “Culqualber” hanno festeggiato, come in tutta Italia, la loro Patrona “Maria Virgo Fidelis”. Nella circostanza è stato commemorato anche l’“82° Anniversario della battaglia di Culqualber”. La giornata è iniziata nella caserma “A. Bonsignore”, sede del Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber”, dove il Comandante, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Truglio, ha deposto una corona di alloro al monumento al Carabiniere, eretto all’interno del giardino, in memoria di tutti i Caduti dell’Arma.

La deposizione della corono di alloro

A seguire, nel Duomo di Messina, alla presenza del Generale Truglio, massima autorità militare, del prefetto Cosima Di Stani e del sindaco di Messina Federico Basile, è stata celebrata la Santa Messa, officiata dall’arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, S.E. monsignor Giovanni Accolla e concelebrata da don Rosario Scibilia, cappellano militare della Legione Carabinieri Sicilia. Alla cerimonia religiosa hanno partecipato, inoltre, le altre Autorità Militari e Civili della provincia peloritana, una folta schiera di militari e di loro familiari, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, le vedove e gli orfani dei Carabinieri messinesi caduti nell’adempimento del dovere, oltre a numerosi cittadini, tra i quali una significativa rappresentanza di scolaresche del capoluogo, tutti raccolti attorno alla Madre Celeste patrona dell’Arma.

La Santa Messa nel duomo

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio. Ma la stessa data è memorabile anche per fatti storici in cui l’Arma si è resa protagonista durante la Seconda guerra mondiale: il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa. Un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber, in Etiopia. Per quel fatto d’arme, alla Bandiera dell’Arma venne conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella ottenuta per la partecipazione alla Prima guerra mondiale. Quei caduti sono entrati a far parte della folta schiera di eroi che, in pace come in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio.

L'intervento del comandante interregionale dei Carabinieri

Al termine della celebrazione, letta la “Preghiera del Carabiniere”, il Comandante Interregionale ha preso la parola e, dopo aver rivolto un ringraziamento ai presenti e un pensiero ai caduti dell’Arma e alle loro famiglie, ha rievocato l’82° Anniversario del fatto d’arme di Culqualber, seguito da un richiamo alla “Giornata dell’Orfano”.
Il 21 novembre, infatti, con la “Virgo Fidelis”, l’Arma ha celebrato anche la “Giornata dell’Orfano”, che rappresenta, per i Carabinieri e per l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, un’occasione di concreta vicinanza alle famiglie dei colleghi caduti. L’Onaomac, fondata nel 1948, diede soluzione al delicato problema dell’assistenza alle famiglie dei numerosi militari scomparsi nella guerra, da poco finita, attraverso la realizzazione di istituti dove accogliere i giovani in particolari difficoltà e la corresponsione di “assegni di studio” alle famiglie bisognose; oggi, la finalità dell’Opera è quella di aiutare negli studi i circa 1.150 orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri mediante l’elargizione di adeguati sussidi, dall’infanzia fino al conseguimento della laurea.

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