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Messina, il caso degli avvisi sui tributi. Gioveni: “Siamo su scherzi a parte?”

Redazione

Messina, il caso degli avvisi sui tributi. Gioveni: “Siamo su scherzi a parte?”

venerdì 12 Febbraio 2021 - 11:10

Sotto la lente del consigliere comunale quello che succede dopo gli avvisi di accertamento su Imu e Tasi che molti messinesi stanno ricevendo a casa

“Possibile che il Dipartimento Tributi, ogni anno di questi tempi, debba sempre far parlare di sé per vicende che rasentano l’inverosimile?”. A porre questa domanda è il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, che chiede chiarimenti su come in questo periodo vengano gestiti gli avvisi di accertamento IMU o TASI per l’anno 2015 che a tanti contribuenti messinesi stanno giungendo a casa già da circa un mese.

«Nulla da obiettare sul fatto che Dipartimento verifichi l’eventuale evasione tributaria da parte dei cittadini – chiarisce Gioveni – ma ciò che si sta verificando negli uffici di viale San Martino assume i contorni di un’autentica beffa nei confronti di chi vorrebbe dimostrare eventuali errori commessi dagli uffici, producendo i documenti che certificano i pagamenti pregressi». Il motivo? A spiegarlo è proprio Gioveni.
«Tutti coloro che hanno ricevuto la notifica dell’avviso hanno 60 giorni di tempo per richiedere possibili correzioni o l’annullamento della cartella ma, quando si recano negli uffici, a causa delle restrizioni anti-Covid, non possono accedervi se non con prenotazione. E fin qui nulla di strano – prosegue l’esponente di FdI. Se non fosse però che la prenotazione viene data a tanti contribuenti, guarda caso, dopo i 60 giorni concessi per regolarizzare la propria posizione. Anzi, ad alcuni addirittura solo dopo 2 o 3 giorni la scadenza di tale periodo. Possibile che accada tutto questo, pur comprendendo la precaria condizione sanitaria che stiamo vivendo e il numero elevato di contribuenti che intende regolarizzarsi dimostrando eventuali errori degli uffici? Possibile che l’appuntamento venga fissato soltanto qualche giorno dopo la scadenza del periodo del cosiddetto “diritto di difesa in via amministrativa” che precede l’eventuale successivo ricorso alla Commissione tributaria?».

Per questi motivi, Gioveni chiederà un’audizione in Commissione Bilancio del Dirigente del Dipartimento Tributi per avere i necessari chiarimenti. «Mi auguro che si corra subito ai ripari per venire incontro ai contribuenti che intendono dimostrare le loro ragioni organizzando il servizio in modo tale da garantire loro questa possibilità entro i 60 giorni previsti».

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15 commenti

  1. L’unico consigliere veramente indipendente sempre al servizio dei cittadini

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    1. Peccato per i salti fatti da sinistra a destra.

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      1. Non credo esistano più né destra e né sinistra. Del resto i vari candidati non vengono scelti per ideologia politica ma per i like ed i voti che possono portare al partito. Gioveni non è uomo di partito ma un politico il quale se non ritiene di condividere la linea di partito ha il coraggio e la dignità di andarsene ed ovviamente é accolto a braccia aperte da ogni partito. Io valuto l’operato e secondo me è meritevole di stima.

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        1. Che non esistono più i partiti e tantomeno il centro, la destra e la sinistra è un fatto ormai acclamato. Ma è pur vero che il politico per essere tale deve avere e perseguire un’ideologia. Quando non c’è ideologia allora si seguono i partiti specie il nuovo che avanza che va molto di moda in Italia. Tenuto conto che l’ideologia di Fratelli d’italia è considerata, forse a torto, estremista e in virtù della sua strenua difesa vorrebbe farci capire di piú? Sa per quelli come me che non capiscono di partiti, anzi di politica e politici, è come dire bianco e poi nero, alto e poi dire basso.
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      2. Chi vive grazie alla politica non può permettersi di avere ideali.

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  2. Non so quando si decideranno a modernizzare l’ufficio tributi, anche in termini di risorse umane. E’ ridicolo che il cittadino debba andare a “regolarizzare” una situazione di cui l’amministrazione stessa ha spesso le informazioni. Se uno non risiede piu’ a Messina, perche’ devo essere io a ri-dichiarare all’ufficio tributi dopo che ho gia’ dichiarato al comune di Messina che non risiedo in quel comune? L’ufficio tributi non fa parte del comune di Messina? Non sono capaci di incrociare i dati in loro possesso con quelli dell’anagrafe del comune di Messina?
    Ho ricevuto per anni avvisi su tasse di spazzatura di casa vendute e pure non essendo iscritto ai residenti del comune di Messina

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    1. Ben detto. In Italia si chiama digitalizzazione. A Messina con questo termine di intende ben altro.

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  3. Come già successo le “cartelle pazze” sembrano emesse per inserire in bilancio entrate presunte, se poi si marerializzano o no, poco importa. Il bilancio comunale però è salvo. E questi sono gli amministratori…

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  4. Ma la TASI relativa al 2015 non si è prescritta al 31 dicembre 2020?
    Che valore hanno le cartelle notificate il 30 gennaio 2021?

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  5. E vogliamo notare la data del protocollo di queste cartelle?29 dicembre 2020….notificate a febbraio 2021…così non cadono in prescrizione dopo 5 anni 👌👏👏👏

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  6. Ma Gioveni che siede in consiglio da anni e sempre con partiti diversi, per una volta non potrebbe dare lui una risposta piuttosto che fare solo domande?
    Mi sembra il solito gioco delle parti con finti indignati e finti amministratori competenti.

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  7. Mio marito è stato sempre l’intestatario della Tari per la nostra abitazione, ma il comune di Messina ha deciso che per il 2015 la devo pagare anche io.
    La stessa cosa sta succedendo ad altri vicini di casa.
    Ma un semplice incrocio di dati, no?!
    Perché devo dimostrare io che la tari per il nostro appartamento è già stata pagata per tempo da mio marito?
    Questo si chiama disturbo delle quiete pubblica.

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  8. E il miglior sindaco dell’universo che dice?

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  9. bravo gioveni….io uno dei tanti che ha ricevuto avviso di accertamento TASI 2015 nel mese di febbraio e per un accertamento,guarda caso,firmato il 29/12/2020……ovviamente trattatasi di pagamenti regolarmente effettuati,ma che vanno dimostrati entro 60 giorni non dalla data della notifica,ma dalla data del provvedimento e la richiesta di prenotazione,secondo i canali previsti,non può essere evasa entro quella data(cfr prenotazioni online)…..non siamo su scherzi a parte,ma davanti a una possibile truffa a carico del contribuente in regola con i pagamenti…..intervenga l’assessore al ramo e voglia cortesemente tutelare il cittadino anche se le previsioni di recupero del dirigente,basate sul nulla,saranno falcitiade

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  10. Salve, anche a me è arrivata la raccomandata, comprensiva di F 24 per il pagamento dell’IMU relativo all’anno 2015, per un appartamento dove ha il diritto di abitazione mia madre tutt’oggi ancora vivente.
    La raccomandata era stata inviata in data 29 dicembre 2020 e ricevuta in data 20 gennaio 2021 appunto per interrompere la prescrizione che sarebbe avvenuta il 31 dicembre 2020.
    Lo stesso giorno ho inviato una mail dove comunicavo il diritto di abitazione da parte di mia madre ed alcuni giorni fa mi è stato comunicato l’annullamento dell’avviso di accertamento.
    Tutto ciò premesso sarebbe opportuno che ill Dirigenti del Dipartimento Tributi ed il Responsabile inviassero al Sindaco di Messina le dimissioni che dovrebbero subito essere accettate. Perché é inammissibile che tutto ciò possa accadere in modo cosi subdolo.

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