La delibera dovrà passare dal nuovo Consiglio comunale e i tempi sono ristretti. Riguarda i crediti vantati dal Comune nei confronti dei cittadini nel periodo tra il 2000 e il 2023.
MESSINA – L’ufficio del commissario straordinario Piero Mattei e del vicecommissario Bernardo Campo ha avviato l’iter per far aderire il Comune di Messina alla rottamazione quinquies. A spiegarlo è stato lo stesso Mattei, che proprio alla vigilia del voto di domani e lunedì (24 e 25 maggio), ha voluto “accelerare al massimo l’intera fase istruttoria e propedeutica”. Così da consegnare “al nuovo sindaco e al futuro Consiglio comunale un procedimento già interamente avviato, solido e strutturato”.
La delibera passerà dal Consiglio comunale
A metà maggio è stato approvato a Roma un emendamento che estende la rottamazione quinquies anche agli enti locali. Riguarda arretrati e sanzioni su Imu, Tari, multe stradali e tributi legati all’ente comunale nel periodo compreso dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Mattei ha spiegato di aver chiesto i pareri tecnico-amministrativi alla direzione generale. Così ha avviato l’iter per la delibera che dovrà essere approvata dal Consiglio comunale. Ma la scadenza è vicina e il tempo corre.
Mattei: “Abbiamo colto subito l’occasione”
Mattei, in un comunicato diffuso dal Comune di Messina, ha spiegato: “Fin dal primo momento è stato ritenuto prioritario coniugare la tutela dei conti pubblici e del piano di riequilibrio con un’attenzione concreta verso i contribuenti. Di fronte ai primi rallentamenti burocratici interni sull’analisi della rottamazione, siamo intervenuti con fermezza ricordando che l’efficienza della macchina amministrativa e il rispetto delle scadenze sono doveri inderogabili verso la città. Con l’approvazione della nuova legge nazionale del 14 maggio, lo scenario è radicalmente cambiato. Insieme al vicecommissario Bernardo Campo e agli uffici abbiamo subito colto l’occasione per estendere la misura alla totalità dei ruoli affidati alla riscossione coattiva di AdER (Agenzia delle Entrate Riscossione, ndr), aprendo la strada ad una potenziale sanatoria dell’importo stimato di oltre 100 milioni di euro”.
“Consegniamo il provvedimento già avviato”
E ancora: “A poche ore dal voto che doterà la città di Messina di una nuova amministrazione comunale abbiamo voluto compiere un fondamentale atto di responsabilità istituzionale. Non abbiamo voluto lasciare questa complessa fase istruttoria in sospeso: consegniamo al nuovo sindaco e al futuro Consiglio comunale un procedimento già interamente avviato, solido e strutturato. Era nostro dovere fare in modo che la nuova amministrazione trovasse la strada già spianata e i pareri tecnici pronti per poter deliberare subito, assicurando ai cittadini questo straordinario beneficio fiscale senza perdere un solo giorno”.
