Messina. "Il mio Seguenza deturpato dal vandalismo"

Messina. “Il mio Seguenza deturpato dal vandalismo”

Autore Esterno

Messina. “Il mio Seguenza deturpato dal vandalismo”

lunedì 03 Marzo 2025 - 15:37

La riflessione della dirigente scolastica Lilia Leonardi sulle scritte di alcuni manifestanti del Carnevale no ponte

MESSINA – Dalla dirigente scolastica del liceo “Seguenza”, Lilia Leonardi, riceviamo e pubblichiamo.

I fatti accaduti a Messina nella giornata di sabato 1 marzo, a mio avviso, rappresentano il livello più basso a cui si poteva arrivare nelle modalità d’espressione della propria posizione politica. Nel caso specifico, durante il corteo No Ponte, alcuni soggetti, sicuramente estranei alla manifestazione, si sono infiltrati ed essendo incapaci di esporre e argomentare le motivazioni delle loro manifestazioni, le hanno sostituite con ignobili atti di vandalismo, ai danni della nostra città, violando la dignità della storia e del decoro del nostro patrimonio architettonico, nascondendosi, vigliaccamente, dietro pretestuose rivendicazioni , al solo fine di dare sfogo a tutta la violenza di cui si nutrono.

Nella qualità di preside del liceo Seguenza, oggetto dello scempio perpetrato anche nei confronti di altre istituzioni, mi chiedo in cosa la nostra società abbia sbagliato, nel produrre soggetti che, privi anche del minimo senso civico, colgono ogni occasione per offendere, aggredire, fare violenza, nei confronti di tutti quelli che credono nella democrazia e, quindi, nella libertà d’espressione e di pensiero, purchè sia posta in essere nei limiti dell’ordine pubblico e del rispetto della legge.

Questi soggetti, approfittando della legittima manifestazione No ponte, a cui ha partecipato gente perbene, ha avuto tempo e modo di danneggiare tutto ciò che gli è capitato a tiro, violando e offendendo la dignità di chi, come me, tiene alla propria città, e alla Istituzione scolastica che dirige.
Da educatrice quale sono, sento un senso di frustrazione, nell’assistere, impotente, a tanto degrado, e a una tale carica di odio che lascia sgomenti, indignati e seriamente preoccupati per la deriva verso la quale ci stiamo avviando.

“Mi preoccupa il silenzio di tanti cittadini, da preside mi sento coinvolta”


Che fine hanno fatto i valori che si insegnano nelle scuole, con impegno quotidiano, affinché siano da guida nell’operato all’interno della società? Cosa stanno facendo i giovani, che quotidianamente formiamo, per esprimere, nelle forme legittime, il proprio dissenso a tale condotta?
Non sento alcuna voce di giusta disapprovazione, da parte loro.
Prevale un silenzio assordante anche da parte di quei cittadini che, ne sono convinta, vorrebbero esprimere il proprio sgomento, ma, probabilmente, pensano che sia inutile e non conducente ad alcun risultato.
Non nego che anch’io, ancorché fortemente indignata per quanto è accaduto, ho valutato, per una frazione di secondo, di “ farmi gli affari miei“, poi ho realizzato che proprio questi sono “affari miei” e di tutti i cittadini seri ed onesti, che quotidianamente operano nell’interesse comune.
A maggior ragione mi sono sentita coinvolta, in quanto rappresentante di un’istituzione scolastica, nella quale la trasmissione di valori e di conoscenze è la prioritaria finalità, allo scopo di formare menti critiche e pensanti.
Pertanto, spero di non aver offeso la suscettibilità di nessuno, poiché il mio intento non è quello di insultare, bensì di suscitare una riflessione, non tanto sui fatti in sé, quanto sull’assoluta mancanza di senso di responsabilità di coloro che hanno perpetrato il reato di danneggiamento della res publica, in barba ad ogni rispetto dei diritti altrui.
Infine, mi sento in dovere di esprimere la mia approvazione per l’operato delle forze dell’ordine che, quasi sicuramente, hanno scongiurato danni ancora più gravi alle cose e, soprattutto, alle persone.
La Preside del Liceo Seguenza
Prof.ssa Lilia Leonardi

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5 commenti

  1. Carissima Prof.ssa Leonardi, ha ragione non dovrebbe succedere, ma questo è avvenuto perché le istituzioni con questo progetto devastante, inquinante e antiecologico vuole distruggere una città, e le dico che la deturpazione dei muri sarà solo una sciocchezza in confronto a quando infliggeranno la vera cicatrice a Messina ovvero il ponte di Salvini, Germaná, Ciucci e Basile.

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  2. messinese stanco 4 Marzo 2025 08:36

    Professoressa, mi scusi, ma sono anni, anzi decenni (sin da quando frequentavo io le scuole) che ci sono scritte che deturpano i muri delle scuole (Seguenza in primis). Senza voler giustificare questi ultimi atti vandalici… Ma prima andava tutto bene? Solo ora vi siete accorti di questo problema? Quando disegnavano croci celtiche ovunque era arte?

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  3. Quindi deturpare muri, monumenti o distruggere vetrine é lecito poiché è una sciocchezza al confronto delle cicatrici del ponte. Allora se è così perché non imbrattano i muri delle proprie case o dei loro condomini? Chi sostiene che quanto successo è colpa delle istituzioni che avallano un progetto devastante, inquinante e antiecologico al cui confronto le scritte nei muri sono una sciocchezza, cosa direbbe e soprattutto farebbe se dovesse trovare i muri della propria abitazione o del proprio condominio imbrattato da scritte, la propria auto disrutta o incendiata?ma si. Sono bazzecole

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  4. Messinese stanco…..
    FABIO……👍

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  5. I commenti che leggo sono……. molto peggio di quanto è successo!!!!!

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