Era fondamentale per lo svolgimento delle attività quotidiane a favore delle donne e, soprattutto, dei bambini ospiti della casa famiglia
ll furgoncino del Cirs, Comitato Italiano Reinserimento Sociale di Messina, è stato incendiato nella giornata di Pasquetta. Le cause dell’accaduto sono attualmente in fase di accertamento.
Non si tratta del primo episodio. Un evento analogo si era già verificato circa tre anni fa, circostanza che conferisce a quanto accaduto ieri un rilievo ancora maggiore.
Il mezzo rappresentava uno strumento fondamentale per lo svolgimento delle attività quotidiane a favore delle donne e, soprattutto, dei bambini ospiti della casa famiglia.
“Lavorare ogni giorno accanto a persone che vivono situazioni complesse significa anche esporsi e assumersi responsabilità importanti. È un impegno che, talvolta, comporta rischi reali, ma che continuiamo a portare avanti con determinazione” – dice la presidente del Cirs, Maria Celeste Celi – “Nonostante quanto accaduto, le attività proseguono senza interruzioni. La nostra è una missione che richiede coraggio, presenza e responsabilità quotidiana”.
Colpire una realtà che opera al servizio degli altri e dei più fragili significa colpire un presidio di cura, dignità e speranza per l’intero territorio.

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