Durante la Commissione del presidente Scavello si è parlato con la dottoressa Paino di tamponi e organizzazione. Un caos che sembra non volersi fermare
MESSINA – L’ormai quotidiano caos tamponi registrato a Messina, con file ad alternarsi nei tre centri in cui è possibile ricevere i test Covid (Gasometro, Giostra e Palarescifina), approda in Commissione. I consiglieri comunali e alcuni dei protagonisti della situazione, come l’Asp rappresentata dalla dottoressa Edda Paino, sono stati invitati a discutere un argomento di difficile risoluzione, quello dei disagi vissuti dai messinesi al momento di doversi accertare di positività o negatività. Anche Tempostretto in queste settimane è stato testimone di numerosi casi di code di automobili fuori dai centri preposti, che continuano a generarsi nonostante il calo della curva. A presiedere la Commissione è stato Giovanni Scavello.
Paino: “I positivi stiano a casa”
Proprio la dottoressa Paino ha spiegato nuovamente qual è la situazione cittadina. Tamponi dal lunedì al sabato, prevalentemente di mattina, al Palarescifina, dove però devono recarsi soltanto i convocati dalle Usca territoriali. Nel pomeriggio sarà Usca Peloritani a sfruttare gli spazi per le scuole. La seconda Usca Peloritani, invece, lavorerà all’Ex Gasometro, dove si possono recare tutti i cittadini, con prenotazione tramite il portale dedicato sul sito Asp. Accesso libero, infine, nell’area di Giostra. Ma la Paino ci tiene a precisare: “Chi è positivo non può uscire per andare in maniera autonoma per farsi tamponi, nei laboratori o nelle farmacie. Possono uscire da casa solo per andare al drive quando vengono chiamati dall’Usca, inutile che dopo due giorni escano in autonomia per recarsi a fare un test nella speranza che sia negativo. Ci sono dei tempi da rispettare nell’isolamento: 7 giorni per i vaccinati e 10 per i non vaccinati. I cittadini positivi devono stare a casa e aspettare”.
Scavello: “Vogliamo capire come alleviare i disagi”
“Purtroppo l’analisi della situazione ci dice che ogni qualvolta i contagi aumentano il sistema e il contagio dei tamponi va in crisi – spiega il presidente della III Commissione, Giovanni Scavello – al netto di correttivi, nuovi hub o la famosa super macchina del Papardo. Vogliamo capire se anche la Commissione può dare indicazioni per alleviare queste storture del sistema e i fastidi della cittadinanza. Diciamo anche che il tempismo nella reazione al Covid è fondamentale. L’hub di Giostra sembra sia entrato a regime proprio nel momento in cui i contagi sono in calo, sarebbe stato opportuno intervenire prima, ad esempio nel periodo natalizio. Ora andiamo verso i due anni di pandemia e questo approccio, con una tempistica non corretta, non può essere più accettato. Se dobbiamo convincere con il virus, possiamo farlo solo quando i soggetti preposti alla regia agiscono con solerzia e tempestività”.
Mancuso: “Abbassata la guardia”
“Io sono stato uno dei primi laboratori a processare i tamponi a inizio pandemia – spiega Giuseppe Mancuso, direttore U.O.C. Microbiologia Clinica del Policlinico – e ora penso che si sia abbassata un po’ la guardia. Vero che ci sia un rallentamento dei contagi, ma è una verità solo parziale perché basta guardare ai decessi della nostra provincia. Sono da attenzionare le case di riposo, che stanno presentando nuovamente qualche caso. Ora la legge prevede che il tracciamento si faccia con i tamponi rapidi, a mio avviso gli antigenici rapidi danno buone percentuali di falsa negatività. C’è stato un capovolgimento dell’attenzione della politica sanitaria: prima forse si esagerava coi molecolari, ma era sicuramente un tracciamento più puntuale. In più aggiungo che i tamponi molecolari sono fondamentali per il sequenziamento. Con il rapido non si può fare. Il sequenziamento ci consente di distinguere le varianti già presenti e anticipare quelle che eventualmente arrivano, come successo per la Omicron. I positivi dovrebbero almeno confermati con i molecolari”.

Dottoressa Paino dimettiti!