Messina. "Lo Stretto non si tocca, no al ponte" FOTO-VIDEO

Messina. “Lo Stretto non si tocca, no al ponte” FOTO-VIDEO

Marco Olivieri

Messina. “Lo Stretto non si tocca, no al ponte” FOTO-VIDEO

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sabato 02 Dicembre 2023 - 15:47

Oltre 70 sigle tra partiti, sindacati, associazioni, movimenti e cittadini in corteo

di Marco Olivieri, riprese in diretta di Silvia De Domenico

MESSINA – “Siamo per un no e tanti sì. Un no all’idea della grande opera che distruggerà il territorio, l’ambiente, il paesaggio, la bellezza dello Stretto. Sì alle infrastrutture, all’alta velocità, alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio, ai servizi e alle reti ferroviarie e stradali finalmente efficienti”. Oggi il popolo del no ponte, in una lunga diretta di Tempostretto, è sfilato da piazza Cairoli fino a piazza Duomo. Tante le voci di esponenti dei partiti e delle associazioni che hanno partecipato alla manifestazione “Lo Stretto non si tocca”, su iniziativa del coordinamento di 75 sigle.

Partiti come Pd e Movimento 5 Stelle; associazioni come Legambiente e Wwf; la Cgil; gli esponenti storici del movimento No ponte, da Gino Sturniolo ad Antonio Mazzeo; le varie realtà, da “No ponte Capo Peloro” a “Invece del ponte”; diversi cittadini e politici di Sicilia e Calabria e molti cittadini hanno espresso il loro dissenso nei confronti delle scelte del governo Meloni e del ministro Salvini.

Bonelli annuncia “un’azione legale contro la società Stretto di Messina”. Zanotelli: “Basta scelte devastanti per il pianeta”

Ai microfoni di Tempostretto, tra gli altri, Mariella Valbruzzi (coordinamento No ponte); il giornalista ed ex senatore Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Partito democratico; la senatrice messinese Barbara Floridia (M5S); il politico e oggi assessore al Comune di Siracusa Fabio Granata; il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino; Marco Mastriani, presidente di Federparchi Sicilia; il sindaco di Polistena Michele Tripodi; l’ex deputata regionale Valentina Zafarana e l’ex senatrice Grazia D’Angelo del M5S; il frate Giuseppe Maggiore; il musicista Antonino Cicero; l’ex consigliere comunale Alessandro Russo (Pd); Enzo Colavecchio (Legambiente dei Peloritani); l’economista Guido Signorino; Sergio Conti Nibali (“Invece del ponte”); Tania Poguisch e Citto Saija del movimento storico No ponte.

Da parte sua, Angelo Bonelli, leader di Europa Verde e parlamentare, ha annunciato un’azione legale contro la società “Stretto di Messina, che ci nasconde il progetto”. E poi c’è stato il gran finale dopo l’arrivo a piazza Duomo. Sul palco, introdotto da Elio Conti Nibali (“Invece del ponte”), tanti gli interventi dei leader politici e dei movimenti. Particolarmente applaudito quello di padre Alex Zanotelli: “In coerenza con il monito di papa Francesco, io dico basta alle devastazioni del creato. Il sud, io vivo oggi al rione Sanità di Napoli, è devastato. Penso alla scuola e alla realtà della dispersione. E dobbiamo smetterla di proporre un modello di sviluppo mortifero per gli esseri umani”.

Il sacerdote ha auspicato che “la Cei (Conferenza episcopale italiana, n.d.r.) prenda posizione sul ponte” e ha ricordato la presenza al corteo di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace “perseguitato per la sua attenzione ai migranti”.

Granata: “Il no al ponte deve essere trasversale”

“Qualche imbecille mi fischia per la mia provenienza politica da destra. Ma la lotta al ponte deve essere trasversale per salvare la bellezza della Sicilia dall’affarismo”, ha dichiarato a sua volta Fabio Granata, ex deputato e vicepresidente della Regione.

Accorinti: “Peccato per l’assenza dei leader nazionali”

A terminare gli interventi sul palco l’ex sindaco ed esponente “No ponte” Renato Accorinti: “Peccato per l’assenza dei leader nazionali, da Schlein a Conte, che avrebbero potuto aiutare quest’iniziativa a essere al centro della scena nazionale, come è giusto che sia”.

Invece del Ponte: “La mobilitazione continua”

Sottolinea il Comitato “Invece del ponte – cittadini per lo sviluppo sostenibile dell’area dello Stretto”: “L’imponente manifestazione di ieri conferma la fortissima opposizione alla costruzione del ponte da parte degli abitanti dell’area dello Stretto e la necessità, invece del ponte, di opere davvero utili al territorio. Dagli interventi dei presenti, da Fabio Granata ad Angelo Bonelli, da Renato Accorinti ad Alex Zanotelli, da Barbara Floridia ad Antony Barbagallo (segretario regionale del Pd e deputato, n.d.r.), dalle associazioni, dai sindacati e soprattutto dai cittadini è stato un coro unanime rivolto alle istituzioni e alla politica: Noi il ponte non lo vogliamo, lo Stretto non si tocca”.
Continua “Invece del ponte”: “Tutto questo avviene mentre il ministro e la “Stretto di Messina” continuano a non dare risposta alle richieste che vengono dal territorio e lasciano fuori dalla porta i sindaci di Messina e Villa San Giovanni, mentre invece sono pronti a distribuire incarichi e consulenze. La mobilitazione contro il feticcio del ponte va avanti, sempre più forte e consapevole di rappresentare un
popolo che non vuole accettare la devastazione e lo sperpero di denaro pubblico”.

No ponte, 2 dicembre 2023 a Messina
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Manifestazione no ponte
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manifestazione no ponte
manifestazione no ponte
Fabio Granata
foto intervista
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manifestazione
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15 commenti

  1. Lo stretto non si tocca, bravi veramente bravi. Lo stretto è una realtà magnifica stupenda, specillo unico, ma cosa offre ai nostri ragazzi!! Scappano tutti via perché nn c’è lavoro, solo fame e la pensione della nonna… una struttura come il ponte, oltre a riqualificare tutta la città, porterebbe migliaia di posti di lavoro, solo nella costruzione, ma tantissimi altri nel campo del turismo, così i nostri ragazzi non dovranno più scappare via dalla sua terra..

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  2. Più che lo stretto non vogliono toccate le case di villeggiatura a Torre Faro, a discapito di progresso e lavoro.

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  3. Mi sono sembrate più le “sigle” che i partecipanti!!!!!

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  4. Il solito spettacolo dei soliti noti!!!!!

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  5. Non pensavo che a Messina esistesse gente così miope da non capire che il ponte farebbe emigrare le tortore anziché i nostri figli.

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  6. Caccamo Domenico 2 Dicembre 2023 19:39

    Fosse per loro andremmo ancora a dorso di mulo.

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  7. Domenico Caccamo 2 Dicembre 2023 19:44

    Fosse per loro andremmo ancora a dorso di mulo.

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  8. Ricordo a questi lettori indignati che all’unica manifestazione indetta dai sostenitori del ponte alcune settimane fa a Piazza Cairoli c’erano sì e no 5 persone compresi i messinesi rinnegati che raccoglievano le firme per la Lega.
    I miopi e strabici siete voi.

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  9. Se si vuole coinvolgere i cittadini perché non si fa un referendum SI’ o NO ponte?

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  10. I favorevoli al Ponte devono rendersi conto che le baggianate che dicono e la propaganda ormai non servono più. Una tra tutte: con la costruzione del Ponte i nostri ragazzi resteranno a Messina. Pazzesco!!

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  11. Siamo alle solite, i soliti volti noti locali e nazionali contestano la costruzione del ponte.Sono sempre gli stessi attori e gli stessi partiti, sono quelli del no a tutto.
    No trivelle perchè inquinano,e mentre gli altri si arricchiscono e piano piano si stanno comprando l’Italia,noi paghiamo la benzina oltre due euro,ed abbiamo le bollette più care d’Europa,e nonostante in Sicilia raffiniamo buona parte del petrolio, non abbiamo nessun ritorno in termini di costo dello stesso. Questa sarebbe una battaglia da combattere,con in testa la Regione,ma non questa Regione che abbiamo oggi,ma una Regione non succube di Roma.

    No agli inceneriri perché inquinano,mentre altri li hanno anche in città,questi signori ci costringono a mettere i rifiuti in discarica,ho inviarli all’estero,con i costi della tari che ognuno di noi sa.
    No a trivellazioni di gas perchè inquinano,abbiamo non so quanti pozzi chiusi, mentre altri tirano fuori il gas, Croazia ecc ecc.,noi siamo costretti a pagare dei costi altissimi vedi bollette.
    Mi fermo qui altrimenti mi dilungherei,questo sono i signori del no sempre loro, che negli anni hanno impoverito l’Italia,ed hanno impoverito lo sviluppo.
    Materie prime significa ricchezza del paese,e costi molto più bassi per i cittadini, già ma loro non hanno problemi di bollette, perché hanno vissuto e vivono ancora di politica e di sindacato.

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  12. Eccoli là quelli del non fare!
    Lo spirito del comunismo contro ogni forma di progresso, di crescita, di miglioramento, di speranza per le nuove generazioni li aggrega privilegiando la miseria con l’inesorabile spegnimento del nostro territorio.
    Noti e meno noti, sono tutti della stessa pasta!
    Mario da Spadafora

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  13. Mi domando se tutti questi signori che sono a favore del ponte sono illustri imprenditori messinesi che hanno reso grande la nostra città… o se sono semplicemente anziani arrampicatori sociali che lavorano o hanno lavorato grazie all’asservimento alla classe dirigente benestante che è nelle mani di poche persone. Pensare che unica soluzione per migliorare la vita economica di una città o una regione sia necessario fare il ponte significa pensare in piccolo, significa non essere all’altezza per risolvere i problemi reali. D’altronde è noto che i governanti vogliono il popolo ignorante e a Messina il più delle volte ciò accade.

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  14. Sembra un corteo di figli di papà, di benestanti con il futuro assicurato.

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  15. L’Inghilterra è da sempre un’isola come la Sicilia, ebbene se si pensa che sia il ponte a portare lo sviluppo, vuol dire che non si sa (o non si vuole) comprendere come funzionano le ‘cose’.

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