Messina. Il maltempo fa danni nel cantiere del torrente Annunziata

Messina. Il maltempo fa danni nel cantiere del torrente Annunziata

Redazione

Messina. Il maltempo fa danni nel cantiere del torrente Annunziata

domenica 11 Ottobre 2026 - 19:26

Dissesti e cavità nell'alveo del corso d'acqua. Il movimento Rinascita Messina attacca l'Amministrazione comunale e chiede verifiche urgenti

Le prime piogge autunnali tornano a fare paura a Messina e riaprono il caso del Torrente Annunziata. Le recenti precipitazioni hanno infatti riportato alla luce le fragilità dell’alveo e delle opere di contenimento, dove si registrano porzioni di pavimentazione sprofondate, terreno esposto e accumuli di detriti e blocchi di cemento. Una situazione d’emergenza che si innesta sul recente blocco del cantiere da 2,6 milioni di euro per la sistemazione idraulica, fermo dopo l’avvio dell’iter di rescissione contrattuale da parte del Comune nei confronti della ditta esecutrice.

A sollevare il caso è il movimento politico Rinascita Messina, che chiede un chiarimento immediato all’Amministrazione guidata dal sindaco Federico Basile, denunciando il rischio per l’incolumità pubblica.

La denuncia di Rinascita Messina: «Servono verifiche immediate»

Puntando l’attenzione sulle immagini scattate nell’alveo del torrente, il movimento cittadino sollecita interventi e sopralluoghi tecnici immediati, affermando che «le prime piogge autunnali riportano prepotentemente alla ribalta il caso del Torrente Annunziata, dove le immagini documentano una situazione che impone attenzione e verifiche immediate. La pavimentazione presenta ampie porzioni sprofondate, il terreno sottostante è rimasto esposto e nell’alveo si notano pietre, detriti e pesanti blocchi di cemento. In alcuni punti, il cedimento ha lasciato profonde cavità proprio in prossimità delle strutture esistenti, mentre i bordi delle superfici rimaste in piedi appaiono fratturati. È un quadro che solleva interrogativi sulla stabilità delle opere e sulla sicurezza dell’area, ma soprattutto riporta al centro una questione politica che Rinascita Messina aveva già sollevato: quanto si è fatto davvero per prevenire i rischi e mettere in sicurezza il torrente prima dell’arrivo delle piogge?».

Le perplessità tecniche e il cantiere bloccato

Rinascita Messina sottolinea come le criticità odierne fossero già state previste nei mesi scorsi dall’ingegnere Gaetano Sciacca, che aveva contestato la realizzazione di una rampa di accesso al torrente evidenziando il rischio di un restringimento della sezione di deflusso delle acque.

A questo si sommano le notizie relative allo stallo dei lavori e ai ritardi burocratici nell’esecuzione dell’opera. Da qui l’attacco del movimento sul fronte della gestione dell’appalto: «Il cantiere per la sistemazione idraulica del Torrente Annunziata era fermo da oltre un mese e risultava eseguito appena il 10% dei lavori. Il Comune aveva avviato l’iter per la rescissione con la ditta aggiudicatrice, contestando gravi inadempienze. Parliamo di un intervento da circa 2,6 milioni di euro, inserito in un programma più ampio di messa in sicurezza del torrente, per il quale il Comune deve garantire non soltanto il corretto utilizzo dei finanziamenti, ma anche risultati verificabili. Non basta annunciare nuovi appalti, indicare cifre importanti o assicurare che, prima o poi, i lavori ripartiranno. La sicurezza idraulica non può essere trattata come una pratica burocratica destinata a procedere secondo i tempi degli uffici, mentre il territorio rimane esposto ai rischi».

L’appello al Comune: «Servono controlli e trasparenza»

In conclusione, il movimento sollecita una presa di posizione e un piano d’azione rapido da parte di Palazzo Zanca prima dell’intensificarsi delle piogge stagionali: «Rinascita Messina chiede che l’Amministrazione comunale chiarisca tempestivamente lo stato effettivo del Torrente Annunziata, le condizioni delle strutture interessate dai cedimenti e le eventuali conseguenze delle recenti precipitazioni. Occorre un sopralluogo tecnico urgente, una relazione dettagliata sulle cause del dissesto e una verifica specifica delle criticità segnalate da Gaetano Sciacca, compresa la contestata rampa di accesso. Per Rinascita Messina, la vicenda conferma la necessità di cambiare approccio alla gestione del territorio: meno annunci e più prevenzione, meno rassicurazioni generiche e più controlli, meno promesse e più risultati. Perché la prevenzione non si proclama: si realizza».

2 commenti

  1. Cateno è troppo preso a spiccare il volo in politica nazionale, non può più fare il sindaco di Messina.
    Lasciatelo stare.

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  2. Diogene Laerzio (di oggi) 11 Ottobre 2026 19:58

    Certo è che se si guardano le foto del periodo post terremoto , qui a Messina, colpisce molto la professionalità e la pulizia dei lavori condotti sui torrenti di Messina. Andatevi a vedere le foto degli anni ’20 e 30 e mi capirete meglio. Nella mia mente si affollano diversi interrogativi (ne riporto solo due) : 1) perchè è SCATTATO l’avvio dell’azione rescissoria del contratto, da parte dell’Amministrazione comunale, nei confronti della Ditta affidataria ? 2) Perchè non si è VOLUTO O POTUTO tener conto del saggio parere formulato dall’ Ing. Sciacca e la cui estrema attualità è puntualmente venuta fuori adesso ????? CUI BONO ?

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