Messina Music Contest, un Festival di Sanremo tutto messinese - Tempostretto

Messina Music Contest, un Festival di Sanremo tutto messinese

Giuseppe Fontana

Messina Music Contest, un Festival di Sanremo tutto messinese

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martedì 17 Gennaio 2023 - 12:10

L'incubatore di idee "Crescendo", costituito da 30 ragazzi tra i 18 e i 24 anni, ha organizzato l'evento: si esibiranno 12 artisti al Palacultura la sera del 20 gennaio

MESSINA – Pochi giorni ancora e Messina avrà il suo Music Contest. La sera del 20 gennaio al Palacultura si terrà un evento in pieno stile Sanremo. A organizzarlo è l’incubatore di idee “Crescendo”, una no profit creata e “composta” da giovani poco più che maggiorenni, che settimanalmente si confrontano su diversi temi e su idee per rivalutare il territorio messinese. Un’attività che li ha portati, lo scorso ottobre, a organizzare gli Unime Games e che ora porterà in scena uno show fatto di musica, ma anche di comicità, ballo e tanto altro.

Messina Music Contest: gli artisti e la giuria

12 gli artisti in gara, tra cantanti, band e strumentisti. Sono Domenico Ieni, gli AstriOpposti, Laura Celi, Ludò, i Taurus Void, Giuseppe Lo Presti, Ester Falzea, Skilla, Arianna Nicita, Paolo Muscarà, Fabio Porcino e Alex Fazio. A dar loro i voti sarà una giuria composta da 5 membri: Floriana Sicari, soprano e docente di Arte scenica al conservatorio “Arcangelo Corelli”, Paride Acacia e Sarah Lanza, docenti dell’Accademia “On-stage”, Nino Pipitò, DJ e producer, e Teresa Impollonia, direttrice di Radio Zenith Messina.

Il direttore artistico è Emanuele Collufio

A raccontare come nasce l’evento è uno dei fondatori di “Crescendo”, Luca Famà: “Abbiamo organizzato il Messina Music Contest che come si evince dal nome ha come focus la musica. Abbiamo aperto le iscrizioni un mese e mezzo fa sulla nostra pagina Instagram, per coinvolgere più artisti possibili. Abbiamo avuto molte richieste, alla fine ne sono stati selezionati 12 dal nostro direttore artistico, che è un ragazzo dell’associazione che studia al Conservatorio e si chiama Emanuele Collufio. L’idea dell’evento è partita da lui e tutto il team ha collaborato alla realizzazione della manifestazione”.

Famà: “In finale voterà anche il pubblico”

“Quella sera si sfideranno – prosegue Luca – e si esibiranno tutti, di fronte al pubblico e ai 5 giudici. Daranno un voto a ogni concorrente e alla fine ci sarà la classifica per decidere chi sono i migliori 3. Poi si esibiranno di nuovo e stavolta voterà pure il pubblico, il cui voto varrà per il 30 per cento mentre la giuria per il 70. E ci sono molti premi: il vincitore avrà la possibilità di incidere un suo brano con la casa discografica Atomizer di Joe Nevix. Ma ci sono anche premi con locali, con negozi musicali, targhe per miglior tecnica, interpretazione, insomma: sono davvero tanti”.

Sarà uno show a tutto tondo

Famà prosegue: “Sarà uno show, ci saranno anche sketch comici e ci sarà la compagnia di danza di Mariangela Bonanno che mostrerà le sue coreografie. Il costo? 5 euro, che per noi è un prezzo simbolico. Stiamo cercando di fare molta pubblicità in giro, coinvolgendo anche la radio dell’Università che quella sera sarà attivissima in platea, al fianco del pubblico. E abbiamo sentito anche il gabinetto del sindaco, che magari proveremo ad avere con noi quella sera. Speriamo possa essere una bella festa”.

L’idea di “Crescendo” nata da Luca e da Alessandra Silvestro

Come nasce l’idea? “Dal team, dal confronto continuo e dal nostro incubatore, ‘Crescendo’, nato sei mesi fa. L’idea mia e della mia ragazza, Alessandra Silvestro, era di creare un luogo in cui far incontrare i giovani messinesi, ma ci sono anche diversi fuorisede, per confrontarsi e trarre dalla diversità di pensiero strade per perseguire diversi obiettivi. In questi mesi iniziali, con tutte le difficoltà tipiche, abbiamo cercato di mettere insieme tutte le idee che abbiamo riguardanti il territorio. Quando troviamo un evento o un’idea che riteniamo vincente andiamo avanti, come è stato ad esempio per gli Unime Games. Tutti danno una mano, a seconda delle proprie capacità. In ottica futura vorremmo organizzare sempre più eventi di questo tipo”.

Famà: “Vogliamo dare una scossa”

“Noi siamo una no profit – racconta Luca – e quindi ci sono attività gratuite ma anche attività come questa che ci permette di poter investire poi in altre attività, non solo eventi. Vorremmo qualcosa di pratico da regalare alla città. Siamo un incubatore per questo motivo. Siamo indipendenti dai partiti, nessuno mette soldi per noi, ogni cosa che facciamo è solo frutto dell’impegno e della passione che ci mettiamo. Siamo una trentina, dai 18 ai 24 anni. Ovviamente ci auguriamo di coinvolgere sempre più ragazzi in questo tipo di attività. Il nostro fine ultimo è dare una scossa al territorio, per questo ci servono sempre più ragazzi, per diffondere il nostro messaggio e coinvolgere tutti. Io per primo mi sono sempre lamentato delle poche alternative, ma questa invece è una cosa che c’è e speriamo di farla crescere nel tempo”.

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