Messina. Neonato di 8 giorni in morte cerebrale, i genitori dicono sì alla donazione degli organi

Messina. Neonato di 8 giorni in morte cerebrale, i genitori dicono sì alla donazione degli organi

Redazione

Messina. Neonato di 8 giorni in morte cerebrale, i genitori dicono sì alla donazione degli organi

lunedì 23 Agosto 2021 - 13:33

Un bel gesto d'amore al Policlinico anche se poi gli organi non sono stati prelevati per assenza di riceventi compatibili, sia in Italia che nel circuito europeo. I dati su donazioni e trapianti nel periodo gennaio-agosto 2021

MESSINA – E’ morto al Policlinico di Messina a distanza di otto giorni dalla nascita e i suoi genitori, nella speranza di poter aiutare qualcuno degli oltre 220 bambini che in tutta Italia attendono un trapianto, hanno scelto di dire “Sì” alla donazione degli organi. Un esempio di solidarietà di grande valore, che dimostra comprensione nei confronti di chi è malato e fiducia nel sistema sanitario. Gli organi del neonato non sono stati poi prelevati per assenza di riceventi compatibili, sia in Italia che nel circuito europeo. Il bellissimo gesto di altruismo di questa giovane coppia di genitori fa sperare agli oltre 860 siciliani in lista d’attesa per un trapianto che possa ridursi la percentuale di opposizione alla donazione, nella nostra isola ferma al 40 per cento.

Donatori in aumento

I dati dal 1 gennaio alla data di oggi mostrano un sensibile aumento di segnalazioni di potenziali donatori da parte delle rianimazioni rispetto allo scorso anno, mentre restano invariati i “No” al prelievo degli organi espressi dai familiari dei pazienti in morte cerebrale: su 96 segnalazioni di pazienti potenziali donatori da parte delle rianimazioni, gli effettivi sono stati 42 e 39 le opposizioni.

“La pandemia ha certamente influenzato l’aumento dei dissensi – commenta Giorgio Battaglia, Coordinatore regionale del Centro Regionale Trapianti – A pesare è stata la saturazione delle terapie intensive, trincea della lotta al Covid, ma anche luogo in cui avvengono le donazioni di organi e tessuti necessarie ai trapianti”.

Gli ospedali con più segnalazioni

Nel dettaglio, gli ospedali con il maggior numero di segnalazioni sono il Policlinico di Messina (15), il Civico di Palermo (10 adulti più 3 pediatrici), l’Azienda ospedaliera “Ospedali riuniti Villa Sofia Cervello” di Palermo (8), il presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Agrigento (7), il presidio Rodolico del Policlinico di Catania (7), il Cannizzaro di Catania (7), l’IRCSS Bonino Pulejo di Messina (5).

Numeri che purtroppo non riescono a soddisfare le aspettative dei pazienti con insufficienza terminale d’organo, per i quali il trapianto rappresenta l’unica speranza di sopravvivenza: ossia 609 siciliani in attesa di un rene, 128 di un fegato, 41 un cuore, 77 un polmone e 6 di un pancreas.

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