Messina. Non si rassegna alla fine della relazione e perseguita l'ex, 39enne arrestato

Messina. Non si rassegna alla fine della relazione e perseguita l’ex, 39enne arrestato

Gianluca Santisi

Messina. Non si rassegna alla fine della relazione e perseguita l’ex, 39enne arrestato

venerdì 04 Aprile 2025 - 17:33

Ieri l'ennesimo incontro e poi un calcio all'addome. Aggredito anche il padre della vittima

MESSINA – Ancora un episodio di violenza a Messina, proprio mentre la città rendeva omaggio con un corteo silenzioso a Sara Campanella, la giovane studentessa universitaria uccisa lunedì sul Viale Gazzi. Proprio nel pomeriggio di ieri gli agenti della Polizia di Stato di Messina hanno proceduto all’arresto di un messinese di 39 anni, colto nella flagranza dei reati di atti persecutori e lesioni personali aggravate ai danni della ex fidanzata.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione al “112”: un uomo riferiva all’operatore che sia lui sia la figlia erano stati aggrediti in strada, a Camaro, dall’ex fidanzato della giovane donna. Alla vista degli equipaggi delle Volanti, l’aggressore ha tentato la fuga, ma è stato subito bloccato agenti della Polizia di Stato.

Ricostruendo i fatti, gli agenti hanno appurato che la donna, dopo la fine della relazione con l’ex fidanzato, aveva da tempo tentato di chiudere i rapporti. Ma l’uomo non si era rassegnato, ricontattandola più volte e con condotte persecutorie protratte per circa un anno.

Ieri pomeriggio, verosimilmente dopo averla seguita, l’uomo ha avvicinato la ex con la scusa di doverle parlare, ma temendo il peggio la donna aveva fatto partire una telefonata che le aveva consentito di aggiornare il padre sulla sua posizione in tempo reale.

Quando la conversazione è degenerata, il trentanovenne l’ha colpita con un calcio all’addome. Intanto è sopraggiunto il padre della donna, che ha preso le difese della figlia, venendo però anch’egli colpito dal trentanovenne. Solo l’immediato intervento dei poliziotti delle Volanti ha scongiurato il peggio, consentendo dapprima di interrompere l’azione violenta dell’aggressore e, successivamente, di assicurarlo alla giustizia.

La donna, condotta al Pronto Soccorso, ha ricevute le prime cure ed è stata successivamente refertata con prognosi di 10 giorni, mentre il 39enne è stato tratto in arresto in flagranza dei reati di atti persecutori e lesioni personali aggravate. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

La Questura di Messina invita le donne vittime di maltrattamenti, di atti persecutori e di violenza domestica a denunciare i fatti presso il più vicino ufficio delle Forze dell’Ordine, al fine di consentire a quest’ultime di deferire all’autorità giudiziaria i soggetti ritenuti responsabili di condotte di reato, nonché di attivare le misure urgenti a tutela delle vittime di condotte violente o pericolose, tra cui l’adozione da parte del Questore del provvedimento di ammonimento. Solo nei primi tre mesi dell’anno 2025, sono stati adottati 10 ammonimenti del Questore di Messina, 2 per atti persecutori e 8 per violenza domestica.

Un commento

  1. ammonimenti!!!!! e che siamo a scuola?!? ma è possibile che ancora non si è capito quanto sia grave ciò che giornalmente accade?!? non saranno certo gli ammonimenti o qualche giorno di arresti domiciliari a dare un valido contributo, culturale e sociale, per arginare la deriva cui giornalmente assistiamo!!!

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