Il consigliere comunale Gioveni lo chiede in una nota urgente per assicurare la tutela delle famiglie vulnerabili durante il processo di risanamento urbano
MESSINA – In una nota urgente indirizzata al sub commissario al Risanamento Marcello Scurria, al sindaco Federico Basile, all’assessore al Risanamento Salvatore Mondello e al Presidente di Arisme Vincenzo La Cava, il consigliere comunale e capogruppo di FdI, Libero Gioveni, ha sollevato la necessità di un nuovo censimento integrativo delle aree di risanamento, con particolare attenzione alle “nuove” baraccopoli. Nel documento, Gioveni ha espresso apprezzamento per gli sforzi congiunti della struttura commissariale, dell’Amministrazione e dell’Agenzia nel processo di sbaraccamento e nella realizzazione di progetti di riqualificazione delle aree degradate. Ha riconosciuto l’attenzione dedicata ai nuclei “fragilissimi” e “fragili”, con la possibilità di presentare istanze, molte delle quali sono già state soddisfatte.
“Si rivedano le aree di risanamento”
Tuttavia, il consigliere comunale ha evidenziato “la presenza di alcune famiglie che vivono in abitazioni con situazioni di grave disagio, non considerate nell’attuale censimento delle aree di risanamento”. Gioveni ha sottolineato la necessità di un nuovo censimento integrativo per correggere queste anomalie e garantire che tutte le famiglie che vivono in condizioni precarie siano incluse nelle operazioni di risanamento.
La richiesta
La richiesta di un censimento aggiuntivo nasce dalla consapevolezza di queste situazioni irregolari e dal desiderio di assicurare che nessuna famiglia vulnerabile venga trascurata nel processo di risanamento urbano. Il consigliere comunale ha chiesto con urgenza l’avvio di questo nuovo censimento, con l’obiettivo di completare il quadro generale delle famiglie aventi diritto secondo la legge e consentire a coloro in possesso dei requisiti legati alla disabilità di avere le loro istanze prese in considerazione. Gioveni ha sottolineato la necessità di affrontare il problema delle baraccopoli nella sua completezza, garantendo che nessuna famiglia vulnerabile venga trascurata nel processo di risanamento. La città si trova ora di fronte a una sfida cruciale nel garantire un approccio inclusivo per risolvere l’emergenza abitativa nelle zone marginali di Messina.
