Tre giorni dedicati a formazione e orientamento, con aziende del territorio pronte a interfacciarsi con studenti da tutta la provincia. Ci sarà anche Tempostretto
MESSINA – Il comico, attore e regista Roberto Lipari e i divulgatori Alessandro Sorrentino (su Instagram @sicitalian_, il “santo protettore degli universitari”) e Davide Gomiero (l’agri-influencer protagonista anche de “Quella pazza fattoria” su DMax) sono i nomi forti della tre giorni di Opportunity Day. L’evento dedicato a formazione, orientamento e opportunità sul territorio, rivolto agli studenti di scuole e università. L’iniziativa si terrà a Piazza Cairoli il 12, il 13 e il 14 gennaio (o al PalaCultura in caso di pioggia) e saranno 40 gli stand che ospiteranno aziende e realtà varie.
A condurre sarà Noemi David.
Basile: “Nessun dubbio su cosa ci sia dopo la scuola”
In presentazione, il sindaco Federico Basile ha parlato della “voglia di rimettere in gioco esperienze, condivisione e ascolto che la città deve avere nei confronti di ragazzi, professionisti e studenti, che possono avere domande o storie da raccontare. Al centro ci sono orientamento, formazione, l’università: vogliamo far capire che le opportunità ci sono. In questo grande villaggio saranno accolti anche tanti studenti della provincia. Nessuno deve avere il dubbio di cosa ci sia dopo la scuola. Questa iniziativa vuole coinvolgere, creare un ragionamento di comunità alla base del cambiamento della città”.
E ancora: “Ieri era giorno 6, rosso: l’Epifania. In un piccolo bar almeno una ventina di studenti fuorisede studiavano insieme. Queste sono situazioni che prima non c’erano e che vanno stimolate. All’Opportunity Day lo vedremo”.
Cannata: “Agli Opportunity Dai oltre 40 stand”
E con lui l’assessora alle Politiche giovanili Liana Cannata, ideatrice della tre giorni, che ha parlato del dialogo avviato con enti e comunità come quella degli studenti stranieri. Ha spiegato che ci saranno anche “oltre 40 stand, con aziende, agenzie del lavoro, enti di formazione e istituzioni. L’obiettivo è creare un punto di contatto tra lavoro e mondo giovanile. E poi ci saranno vari talk e laboratori pratici, come quelli per scrivere il curriculum vitae o utilizzare Linkedin per trovare lavoro. Vogliamo dare risposte pratiche”. Poi gli ospiti: “Roberto Lipari, attore e comico, ma anche Alessandro Sorrentino, noto divulgatore su temi come economia e professionalità. Il terzo giorno Davide Gomiero, che si definisce agri-influencer”.
“Tre giorni di opportunità”
I fondi sono quelli del Pon Metro Plus. Lo ha spiegato il direttore generale Salvo Puccio: “La politica di coesione ha questo alla base: rendere appetibile il territorio e renderlo autonomo dal punto di vista economico. Se la terra diventa fertile le opportunità crescono. Vogliamo rendere il tessuto produttivo sempre più forte”. Al tavolo anche Valeria Asquini, presidente della Messina Social City: “Sono tre giorni di opportunità ma è l’esempio di un percorso che prosegue. Vogliamo stare accanto ai giovani, alle loro esigenze e alle loro possibilità. Per questo a Piazza Cairoli c’è un punto fisso per accoglierli e provare a capire insieme quali siano le azioni per costruire un percorso. Quali sono i passi verso un obiettivo? Questo lo analizzeremo con la nostra équipe. Perché dai giovani bisogna partire nel costruire questa città che è nostra, di tutti”.
Opportunity Day, ci sarà anche Tempostretto
E ci sarà anche Tempostretto. Il 14 gennaio alle ore 10, i giornalisti Silvia De Domenico e Giuseppe Fontana condurranno un talk dal titolo “Partenze, ritorni e storie ‘al contrario’ con Tempostretto”. Presenti tre giovani protagoniste di quelle storie che il quotidiano online vuole continuare a raccontare a testimonianza di una realtà fatta anche da chi sceglie Messina e la Sicilia come propria terra.
Un’iniziativa che segue quanto già fatto il 20 dicembre scorso, nell’ambito dell’incontro nato dall’idea dell’editore Pippo Trimarchi alla Camera di commercio. E con al centro le testimonianze e i racconti di quei tanti giovani, donne e uomini, che ogni giorno lavorano e “combattono” per una città diversa.
