Nuovi crolli all'ex palazzo Gife, acquisito dalla Patrimonio a inizio anno
Messina – Nuovo appello dei residenti dell’ex palazzo Gife nel rione Ferrovieri, acquistato dalla Patrimonio spa per conto del Comune a inizio anno. Dopo proteste e appelli caduti nel vuoto, di fronte ad un nuovo pericolo di crollo i residenti hanno preso carta e penna per mettere in mora le istituzioni preposte. Si sono così rivolti all’avvocata Annalisa Giacobbe che ha inoltrato la diffida a Prefettura, Comune, Vigili del fuoco e Polizia Municipale: chiedono un sopralluogo tecnico urgente.
Nuovi crolli al rione Ferrovieri
La comunicazione di messa in mora racconta bene con dettagliate fotografie lo stato di degrado, nuovo e vecchio, dell’immobile. I residenti segnalano i ripetuti crolli e cedimenti con grossi blocchi di calcestruzzo che si distaccano e finiscono in strada, creando pericolo anche per i passanti. “Negli ultimi giorni la stabilità dei manufatti ha registrato un ulteriore e allarmante peggioramento: si rilevano profonde lesioni passanti, diffuso distacco di copriferro e totale ossidazione ed esposizione dei ferri d’armatura del parapetto La situazione impone quotidianamente alla sottoscritta di rimuovere manualmente grossi blocchi di calcestruzzo pericolanti già fratturati, nel disperato tentativo di evitare che precipitino sulla sede stradale sottostante; tale rimozione manuale non elimina tuttavia in alcun modo il rischio imminente di nuovi e pesanti cedimenti strutturali improvvisi”, si legge nella diffida.
La richiesta al Comune: subito la perizia tecnica
I “pezzi” che si staccano dall’alto dell’edificio, spiegano i residenti, potrebbero essere letali, visto che l’immobile si affaccia direttamente su marciapiedi e strade trafficate, sia da auto che da pedoni. “Permane una situazione di intollerabile pericolo per la vita e l’integrità fisica delle famiglie che ancora abitano all’interno dello stabile, costrette a vivere sotto la minaccia continua di cedimenti strutturali”. Ecco perché l’avvocata Giacobbe sollecita la perizia tecnica, la collocazione delle strisce nell’area pericolante e la messa in sicurezza immediata dello stabile.
L’acquisto della Patrimonio, quale è il progetto
L’ex Gife è stato acquistato dalla Patrimonio Messina spa grazie all’impiego dei fondi PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare), pochi mesi dopo l’acquisizione dell’ex Ferrotel. L’intervento si articola su un piano finanziario e tecnico di ampio respiro che prevede un costo di acquisto pari a 2 milioni e 100 mila euro, a cui si aggiungerà un investimento stimato di circa 3 milioni di euro per le opere di ristrutturazione. L’obiettivo finale è la riqualificazione di 30 nuovi alloggi di varie metrature, progettati per rispondere in modo flessibile alle diverse esigenze dei nuclei familiari messinesi.
18 anni di abbandono, le proteste dei residenti
Negli anni i residenti hanno più volte lanciato l’allarme sullo stato delle palazzine ex Gife e lamentano lo stato di abbandono. Nel 2023 il servizio di Silvia De Domenico documentava la situazione preoccupante di tutto l’edificio. La scorsa primavera i residenti, esasperati da 18 anni di totale abbandono, sono tornati a protestare con Palazzo Zanca.

