Italia Nostra dà appuntamento alla manifestazione a Piazza Cairoli sabato 8 agosto. E lancia un appello per tutelare "una manifestazione da sempre pacifica"
MESSINA – Ci sarà un minuto di silenzio per ricordare le vittime del crollo a Pistunina e il corteo partirà dalle 18.30 a Piazza Cairoli. L’appuntamento con il nuovo corteo no ponte è sabato 8 agosto. Per l’occasione l’associazione Italia Nostra ha scritto una lettera aperta alle associazioni, ai comitati, alle realtà sociali e a tutta la cittadinanza, con un appello a isolare eventuali gesti violenti.
“Saremo pacifici e determinati per ribadire il no al ponte e la chiusura della Stretto di Messina”
“Saremo numerosi, determinati e, come sempre, pacifici, per ribadire il nostro No al Ponte sullo Stretto, chiedere la chiusura della Stretto di Messina S.p.A. e affermare, con responsabilità e nel pieno rispetto dei principi democratici e costituzionali, il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente il proprio dissenso”, viene sottolineato.
“La violenza indebolisce la forza del dissenso democratico, la tradizione no ponte è pacifica e popolare”
Così scrivono Nella Tranchina, presidente di Italia Nostra Sicilia, e Annalisa Raffa, presidente del comitato a Messina: “Si tratta di un appuntamento che negli anni ha saputo unire generazioni diverse, sensibilità diverse, territori diversi sempre nel segno della partecipazione popolare, democratica e pacifica. Nelle ultime settimane il dibattito pubblico attorno alle grandi opere si è fatto più teso: la violenza agita in Piemonte, da gruppi non identificabili durante le mobilitazioni No Tav, rischia di indebolire la forza del dissenso democraticamente espresso. Con questa preoccupazione si guarda all’8 agosto a Messina. Non possiamo permettere che il corteo – da sempre pacifico, popolare e legittimo nelle sue ragioni – venga letto, raccontato o peggio ancora usato come replica di episodi che nulla hanno a che fare con la storia dei cortei No Ponte. Un solo gesto isolato, amplificato dai media, rischia di oscurare anni di mobilitazione seria, di raccolta firme, di assemblee pubbliche, di battaglie condotte a viso aperto nelle piazze e nelle sedi istituzionali”.
“Le ragioni del no ponte”
Da qui l’appello a tutte le associazioni e a ogni persona che sceglierà di essere in piazza: “Partecipiamo in modo massiccio, perché la forza del No Ponte è sempre stata nei numeri e nella determinazione pacifica del dissenso; manteniamo alta l’attenzione collettiva, aiutando a vigilare contro provocazioni esterne e comportamenti che nulla hanno a che fare con lo spirito della manifestazione; diffondiamo con chiarezza, prima e durante il corteo, il carattere non violento della mobilitazione, così che nessuna immagine isolata possa essere usata per delegittimare le ragioni di tutti; rispettiamo il percorso e le indicazioni degli organizzatori, elementi che da sempre garantiscono lo svolgimento ordinato delle iniziative”.
“Le ragioni del No Ponte – culturali, economiche, tecniche, ambientali, paesaggistiche e sociali – restano immutate e meritano di essere valutate nel merito, senza che possano essere oscurate o strumentalizzate da comportamenti del tutto estranei alla mobilitazione.La credibilità di una mobilitazione si misura anche dalla capacità di difendere, con fermezza e serenità, i valori della democrazia, della legalità e della partecipazione civile che da sempre ci caratterizzano”, evidenziano le presidenti di Italia Nostra.
Nella storia no ponte nessuna vicinanza con violenze e vandalismi
Come abbiamo già scritto, la tradizione no ponte è quella di manifestazioni pacifiche e democratiche. Il caso del Carnevale politico del marzo 2025 a Messina, utilizzato da piccoli gruppi violenti, nulla ha a che fare con la storia del movimento contrario alla grande opera.
Fondamentale è sempre vigilare, come evidenzia Italia Nostra, sia per tutelare la maggioranza pacifica, sia perché c’è chi non aspetta altro, a livello governativo, per strumentalizzare e contaminare le acque della democrazia e del dissenso.

