Crisi delle vocazioni, a rischio posti di lavoro e assistenza agli anziani
La Confsal esprime forte preoccupazione per il futuro dell’Istituto Piccole Sorelle dei Poveri di Messina “e per le gravi ricadute sui lavoratori e sulle persone fragili assistite, lasciati nell’incertezza”.
“Ancora più inaccettabile è la pseudo–trattativa con il Comune di Messina, che sembra interessato allo stabile ma non alle persone che vi lavorano ed agli anziani ricoverati. Un atteggiamento che mette il bene materiale davanti alla dignità di chi garantisce ogni giorno i servizi con professionalità. Siamo pronti a intervenire in tutte le sedi istituzionali e pubbliche per denunciare una situazione che contraddice ogni principio di giustizia e responsabilità verso il lavoro. Chiediamo trasparenza e rispetto. La tutela dei lavoratori non è negoziabile e la loro dignità viene prima di tutto”.
Il sindacato ha scritto anche a papa Leone XIV, esprimendo “sincera preoccupazione” per “una situazione di grande delicatezza e urgenza”.
“L’Istituto – scrive al papa il segretario sindacale Pippo De Leo -, che da molti anni opera con dedizione nel servizio ai bisognosi e alle persone più fragili, si trova in procinto di chiudere a causa della diminuzione delle vocazioni e di alcune scelte che risultano difficili da comprendere. Una tale decisione, qualora fosse confermata, avrebbe conseguenze molto gravi non solo per i dipendenti, che rischierebbero di trovarsi senza lavoro e senza prospettive, ma anche per gli ospiti e gli assistiti, che verrebbero privati del sostegno e dell’assistenza di cui necessitano quotidianamente. Le religiose, che hanno consacrato la loro vita al servizio degli ultimi, sono sempre state un punto di riferimento prezioso per la comunità locale e hanno contribuito in modo fondamentale alla testimonianza della carità cristiana e della solidarietà evangelica”.
De Leo chiede al papa “di voler intervenire presso le autorità competenti affinché si possa individuare una soluzione che consenta all’Istituto di proseguire la propria missione e garantire continuità al servizio offerto ai più bisognosi. La Sua benedizione e il Suo paterno sostegno sarebbero fonte di grande conforto per le Suore, per i dipendenti e per gli assistiti, e rappresenterebbero un segno di speranza per tutti coloro che stanno vivendo questa difficile prova”.

Presto chiediamo al Papa di fare reclutamento anime pie!!!
Chiediamo agli Italiani di fare più figli e di farli non per il piacer mio ma per dare un figlio a Dio e garantire gli ultimi!
….ed anche un adeguato aiuto finanziario, da parte della Santa Sede non guasterebbe. Anche solo l’indispensabile per continuare questa loro meravigliosa opera di aiuto agli anziani.