Messina. Pietre, tronchi e mini cantieri: ciò che vedono i croceristi all'arrivo. VIDEO - Tempostretto

Messina. Pietre, tronchi e mini cantieri: ciò che vedono i croceristi all’arrivo. VIDEO

Giuseppe Fontana

Messina. Pietre, tronchi e mini cantieri: ciò che vedono i croceristi all’arrivo. VIDEO

giovedì 02 Dicembre 2021 - 13:16

Una decina le piccole aree che si allungano per tutto il marciapiede dal cancello dei turisti alla dogana. In alcuni di loro, lavori in corso

MESSINA – Non il migliore dei biglietti da visita ma si sta lavorando per risolvere tempestivamente la situazione. I croceristi che ogni settimana sbarcano in riva allo Stretto, proprio nei pressi del molo, si imbattono in una strada non particolarmente accogliente.

Diversi piccoli “cantieri”, una decina, si snodano lungo il marciapiede, proprio partendo dal piccolo cancello che fa da ingresso ufficiale in città, a pochi metri dall’attraversamento verso Piazza Unione Europea e fino ad arrivare quasi alla Dogana.

Un tratto lungo e che, come ci hanno segnalato in tanti, non è funzionale né “bello” da mostrare in queste condizioni. E anche stamattina, una nave da crociera era ormeggiata in porto: quanti turisti avranno notato tronchi, pietre, fossi e lavori in corso?

Lavori in corso per ristabilire la funzionalità

Parliamo di numerosi fossi recintati, in cui prima erano sistemati gli alberi, ora sradicati e tagliati, ma in alcuni casi ancora presenti lì accanto. Tronchi e pietre occupano metà del marciapiede, “recintati” d’arancione (anche se non sempre) e a volte con paletti d’acciaio non perfettamente incastonati nel terreno. Raggiunto telefonicamente, l’assessore alle infrastrutture e ai lavori pubblici, Salvatore Mondello, ci ha spiegato che i lavori in questione stanno proseguendo, appaltati nell’ambito di accordi quadro che coinvolgono, quindi, varie aziende. “Stiamo lavorando”, ci spiega l’assessore e ad onor di cronaca è vero. In uno dei primi mini-cantieri, stamattina, due operai stavano portando a termine il proprio lavoro chiudendo l’apertura sul marciapiede intorno a un piccolo albero piantato. La speranza è che si possa completare presto per regalare ai croceristi un biglietto da visita diverso, più fedele alla reale bellezza che Messina può offrire.

6 commenti

  1. 2 operai? ma in questi casi ce ne vogliono 22 .

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    1. Stia sereno, dalla ruota panoramica megalomaniaca non si nota nulla, è tutto appiattito ed abbellito dalla distanza.
      L’importante è il Natale in stile morti di fame ma spendaccioni che ci aspetta.

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  2. I crocieristi non possono essere liberi di passeggiare in città, le misure di contenimento pandemico e le attuali restrizioni che permangono ormai dal marzo 2020 vietano di poter fruire e godere liberamente delle bellezze della nostra in città. Va da sé che l’obbrobrio resta e i lavori andrebbero eseguiti con la massima urgenza-

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  3. Dal punto di vista paesaggistico la città di Mesissina è invidiabile, ma dal punto di vista organizzativo, dei servizi, della pulizia e dell’accoglienza fa veramente pena! E’ inutile girarsi attorno! Con questo tipo di persone non faremo mai il salto di qualità! Se ci fossero altri amministratori con idee e programmi validi sapete quanti risorse potrebbero rimanere in città? Vi faccio un esempio. Abbiamo i laghi di Ganzirri che sono una grande risorsa per la città. Perchè non organizzare un servizio di bus per i croceristi fino a Ganzirri e promuovere delle gite in barca nei laghi? Anche così si sviluppa il turismo! Invece da noi non si muove una foglia! Ma siamo proprio un popolo di apatici! Se ci fossero stati i romagnoli a Messina ne avrebbero fatto la California del Sud Italia. Questo è quanto! Andiamo in giro e che vediamo? Solo sporcizia e mal costume! Il terzo mondo siamo noi!

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    1. …Emanuele, queste bellezze esistono da quando sono nato (1938) ed anche prima… a quali amministratori ti riferisci??? credo che abbia ragione Burrascano… morti di fame camuffati da ricchi…

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      1. Carmelo18.19 mi riferisco a coloro che hanno amministrato Messina pensando sempre ai loro interessi personali e mai al bene comune! E sono tanti! Se poi vogliamo parlare degli speculatori e dei criminali politico-culturali che hanno fatto scempio di palazzi storici e di edifici meravigliosi come il Collegio dei Gesuiti, ti faccio anche i nomi dei responsabili di tale scempio. Vatti a vedere da chi era composta la giunta nel 1970 quanto decisero di radere al suolo il Sant’Ignazio e il Savoia! Troverai il sindaco Merlino e suoi compari della DC messinese responsabili di uno dei più grandi scempi della storia cittadina!

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