Il sindaco Basile e l'assessora Cannata, insieme alla consigliera Rotondo, hanno accolto i giovani membri dell'organo con cui dialogheranno dei problemi dei ragazzi
MESSINA – Parola d’ordine: coinvolgere i giovani. Questo lo spirito con cui il sindaco Federico Basile e l’assessora alle Politiche giovanili Liana Cannata hanno presentato i membri della nuova consulta giovanile, istituita dopo un iter durato mesi, per porre in essere un progetto fortemente voluto dalla stessa amministrazione.
Basile: “I giovani devono prendere le redini della città”
“Abbiamo sempre detto in questo anno di attività – spiega il sindaco – che avremmo dato seguito a tutta una serie di ragionamenti per coinvolgere i giovani, che devono prendere le redini della città e portare avanti i progetti da condividere. Volevamo far partecipare i ragazzi, farli entrare qui a Palazzo Zanca, far portare loro idee. Questo strumento deve diventare concreto. A loro chiedo di essere ancora più impegnati nel fare”.
Cannata e Rotondo: “Insieme possiamo fare tanto”
E così Liana Cannata: “Un iter iniziato nel 2013 che si compie oggi, attraverso l’adozione del regolamento del Consiglio comunale ma anche grazie all’adesione di membri che faranno parte della Consulta. Siederete in questo palazzo e farete da raccordo tra noi, il Consiglio comunale e voi giovani”. Presente anche la consigliera Emilia Rotondo: “Questa consulta deve essere un punto di collegamento tra Palazzo Zanca e la vostra generazione e quelle future. Sono sicura che non mancheranno le idee, i dibattiti, i confronti. Spero che insieme potremo fare tante belle cose”.
I membri della consulta
A comporre la consulta oltre all’assessora Cannata e alla consigliera Rotondo sono Concetta Costa, dell’associazione CNGEI sezione scout di Messina, Myriam Vizzini, della comunità studentesca universitaria Messina, Lorenzo Monteleone dell’associazione odv comunità Zancle Parco Museo Forte Cavalli, Laura Falcone, dell’associazione Orizzonte, Denise Siracusa, dell’associazione Morgana, Emanuele Carlo dell’Udu, Antonio Urbano di Atreju, John Federick Bungay della parrocchia San Domenico Dazio, Gabriele Bonfiglio dell’associazione culturale Michelangelo Trimarchi, Rita Gemelli rappresentante dell’istituto Basile
