A Villa Dante e piazza Casa Pia, il Comune sembra averci rinunciato
Servirebbe soltanto una rete in metallo, di quelle che non si possono né strappare né portare via con facilità. E invece da diversi mesi i due tavoli da ping pong installati a Villa Dante e a Piazza Casa Pia sono rimasti a metà: due superfici pronte, ma del tutto inutilizzabili per il gioco per cui erano state pensate. Un piccolo segnale di attenzione agli spazi pubblici che rischia di trasformarsi nell’ennesimo monumento all’incuria o alla resa di fronte ai piccoli atti di inciviltà.
L’installazione era stata accolta con favore dai residenti e dai frequentatori delle due zone cittadine. Per un certo periodo i tavoli hanno svolto il loro compito, attirando ragazzi, famiglie e appassionati che portavano da casa soltanto racchette e palline per passare un’ora all’aria aperta. Poi, come spesso accade negli spazi condivisi della città, le prime reti sono sparite o sono state danneggiate.
Nelle prime occasioni ci sono stati gli interventi di ripristino, consentendo il ritorno del gioco. Ora però la situazione sembra essersi bloccata: da tempo le reti mancano da entrambi i siti e nessun intervento è stato fatto per rimetterle al loro posto. Un silenzio che fa sorgere il dubbio che a Palazzo Zanca si sia deciso di rinunciare, considerando la manutenzione non più sostenibile a fronte di danneggiamenti continui.
Eppure una soluzione definitiva esisterebbe ed è la stessa adottata in molte altre città: installare reti fisse in acciaio o in alluminio sagomato, ancorate direttamente alla struttura del tavolo. Una scelta che azzererebbe il rischio di furti e danneggiamenti, restituendo alla collettività un servizio semplice ma prezioso per la socialità nei quartieri. La speranza dei frequentatori è che non si tratti di un abbandono definitivo, ma solo di un ritardo nell’individuare la soluzione tecnica più resistente.

