Messina Servizi, nel 2026 "cassonetti intelligenti e controlli": occhio alle utenze non domestiche

Messina Servizi, nel 2026 “cassonetti intelligenti e controlli”: occhio alle utenze non domestiche

Giuseppe Fontana

Messina Servizi, nel 2026 “cassonetti intelligenti e controlli”: occhio alle utenze non domestiche

lunedì 29 Dicembre 2025 - 13:58

Entro un mese i 5 milioni dal Conai. Poi un progetto sui grandi condomini, l'aumento delle telecamere e non solo: "Il giorno dell'indifferenziata non è un liberi tutti"

MESSINA – Dai 5 milioni dal Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi, al progetto per i grandi condomini, passando per un maggiore controllo sulle utenze domestiche e non. Senza dimenticare l’importanza di una comunicazione costante per far capire il senso di una migliore qualità della differenziata. Sono queste le armi che Messina Servizi metterà in campo già nelle prossime settimane per alzare ulteriormente l’asticella sulla raccolta differenziata.

Ad annunciarlo è stata la presidente dell’azienda partecipata Mariagrazia Interdonato, durante la conferenza stampa in cui ha fatto il punto sui risultati raggiungi dal 2018 a oggi con il sindaco Federico Basile, con l’ex primo cittadino nonché leader di ScN Cateno De Luca, con l’ex presidente (oggi deputato all’Ars) Pippo Lombardo e con l’assessore Massimiliano Minutoli.

Messina Servizi e i fondi dal Conai

Tra i passaggi chiave della sua relazioni, c’è quello riguardante l’immediato futuro. A partire proprio dai 5 milioni di euro dal Conai, che come ha ribadito la stessa presidente ai microfoni di Tempostretto “sono convinta che arriveranno. C’è da parte di Messina tutto l’interesse per poter ottenere un finanziamento che è bloccato da un paio di anni. Per noi è essenziale avere delle somme da investire sulla digitalizzazione e sul controllo del territorio. Contiamo che entro il mese di gennaio potranno esserci buone notizie”.

Più controlli tra telecamere e i cassonetti intelligenti

E come saranno utilizzate queste risorse? Interdonato ha spiegato di “aver inserito all’interno delle progettualità per ottenere queste somme l’aumento del controllo attraverso un numero maggiore di telecamere e nuovi sistemi di videosorveglianza. Ma avevamo inserito anche sistemi basati sul riconoscimento digitale, che stiamo già avviando all’interno di alcuni condomini. Sono i famosi cassonetti intelligenti da predisporre in alcune aree”. Un progetto che riguarderà una cinquantina di condomini di grandi dimensioni, con all’interno un gran numero di utenze.

La presidente ha proseguito: “Sappiamo che dove c’è comunità, nei grandi condomini o in alcuni enti, non si riesce ad avere una raccolta differenziata di buona qualità. Tramite il posizionamento di questi contenitori e la possibilità data ai cittadini di conferire i rifiuti attraverso un sistema di riconoscimento contiamo di poter aumentare la differenziata e arrivare a un aumento di percentuale”. Interdonato durante la conferenza stampa ha spiegato che la crescita è stata dall’8% del 2018 al 62% che presumibilmente sarà “sfiorato” a dicembre 2025 (i dati arriveranno a gennaio, ndr). L’obiettivo resta il 65%.

“Maggiore supporto a utenze non domestiche e grandi enti”

E c’è anche un altro aspetto legato ai rifiuti, quello che riguarda le utenze non domestiche. Decine le segnalazioni al nostro giornale relative ai rifiuti “lasciati” fuori dai negozi, non sempre conformi o rispettosi del giorno di raccolta secondo i lettori. La presidente ha ribadito che “il problema resta la frazione dell’indifferenziato. Lo diciamo da sempre e ancora persiste l’idea che quel giorno sia un ‘libera tutti’. Non è così. Sulle utenze non domestiche da anni abbiamo avviato un confronto continuo con i commercianti. Oggi attraverso progettualità varie come quella del Conai e con una campagna di sensibilizzazione che partirà in collaborazione anche con l’Università di Messina contiamo di dare maggiore supporto al conferimento delle utenze non domestiche e dei grandi enti. A oggi questo è un problema”.

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3 commenti

  1. Messina Servizi all’ avanguardia per la raccolta differenziata e all’organizzazione per la raccolta, altrettanto non si può dire per i comuni limitrofi.

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  2. Se a scorrere i giornali locali basta il conto delle poltrone, dei consiglieri di amministrazione (CdA) e dei loro gettoni nel sistema delle partecipate del Comune di Messina per far apparire il conto salato, la cifra diventa francamente mostruosa se si allarga il campo a quanto costa l’intero apparato in termini di stipendi. Facciamo i conti, basandoci sui dati più recenti disponibili (riferiti tra il 2024 e il 2025). Il totale dei dipendenti delle principali aziende comunali sfiora le 2.600 unità. Messina Social City: Il colosso del welfare cittadino. I dati di bilancio indicano circa 1.317 dipendenti. Messina Servizi Bene Comune: La società che gestisce i rifiuti e la pulizia. Conta circa 717 dipendenti. ATM S.p.A.: L’azienda di trasporto pubblico viaggia su circa 538 dipendenti. Patrimonio S.p.A.: Una struttura molto più snella, con 6 dipendenti. In totale, PARLIAMO DI OLTRE 2.570 persone. IL COSTO DELL ESERCITO è di 820 MILIONI DI EURO. Con una tale potenza di fuoco, ci si aspetterebbe un’efficienza svizzera.
    Prendiamo la Messina Social City. Con 1.317 dipendenti, gli anziani, i fragili, i disabili della città dovrebbero vivere in un’oasi felice, coccolati da un servizio a cinque stelle. Invece, le cronache sono piene di lamentele, di polemiche sindacali sulla gestione e di un’utenza che denuncia ritardi e carenze. Lo stesso vale per Messina Servizi. L’internalizzazione del servizio (con 717 dipendenti) doveva portare due benefici: pulizia e risparmio. Se sulla pulizia i risultati sono altalenanti, del risparmio non c’è traccia. Messina paga ancora la TARI con tariffe che restano al massimo, senza che l’enorme costo del personale si traduca in un calo delle bollette per i cittadini. PER IL 2026 UN AUGURIO GENERALE: ANDATE A LAVORARE SERIAMENTE

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  3. Messina Dis-Servizi (gruppo telegram e whatsapp) 30 Dicembre 2025 08:59

    Avete messo i cestini della differenziata con un sacchetto solo (rendendo di fatto tutto indifferenziato) e parlate anche di cassonetti intelligenti? I cassonetti saranno intelligenti, ma chi li gestisce meno

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