Centinaia di studenti cinesi in città per il conservatorio. La giunta punta a rapporti commerciali e tecnologici
MESSINA – Da una parte una serie di protocolli firmati dal conservatorio Corelli per scambi di studenti e docenti, lauree e attività condivise, che porteranno centinaia di ragazzi dalla Cina a Messina nei prossimi anni. Dall’altra l’attività conoscitiva che il sindaco Federico Basile e gli assessori Enzo Caruso e Massimo Finocchiaro hanno iniziato a Shenzen per avviare rapporti commerciali e imprenditoriali nel settore tecnologico e non solo. Sono questi i punti toccati durante la conferenza stampa con cui la giunta e i vertici del conservatorio hanno tracciato un bilancio del viaggio in Cina di alcuni giorni fa.
Scambio culturale tra Conservatori
Il primo a parlare è stato Egidio Bernava, presidente del Conservatorio: “Abbiamo iniziato un percorso che mi ha affascinato dall’inizio. Due anni fa, appena eletto, sono stato alla Farnesina dove ho conosciuto ‘Antonio’ Wang. Ho raccontato al sindaco Basile di quanto abbiamo visto in Cina ma ora lui stesso mi ha detto che rispetto a quei racconti c’è molto di più. Abbiamo trovato un ambiente molto ricettivo, amichevole e di grande collaborazione. Così è iniziato questo percorso con il conservatorio Corelli. Ma non basta saper suonare o sapere di musica, bisogna saper organizzare e proseguire nel migliore dei modi. Solo 9 sono i conservatori in tutta la Cina. Gli altri sono dipartimenti musicali. Il primo conservatorio cinese è il centrale di Pechino. Da lì sono venuti qui studenti cinesi e ora il 18 partiranno 20 nostri ragazzi con alcuni docenti per un tour in Cina. Questa grande voglia di musica ci permette di avere una strada davanti che altri non hanno. Abbiamo firmato diversi protocolli con i conservatori cinesi. Saranno circa 30-35 docenti nostri a fare lezioni lì, a cui si aggiungeranno le tournée dei nostri ragazzi interamente a carico cinese. E infine la chicca finale: il passaggio di studenti cinesi da noi, che porteranno ricchezza in più sul territorio”.
Il professor Genitori ha spiegato che soltanto “l’università di Siena prima di noi ha fatto qualcosa di simile. Non si parla soltanto di una laurea condivisa, ma anche di un rilascio di nostri titoli a studenti stranieri con alcune facilitazioni. Il nostro triennio sarà frequentato in Cina con nostri docenti, prima dell’ultimo anno che sarà effettuato in Italia, con gli esami residuati e l’esame di laurea oltre a un esame di ammissione preventivo, che valuterà le competenze, la preparazione e il livello di conoscenza dell’italiano. I vantaggi in termini accademici sono ovvi: 100 iscrizioni l’anno per 4 anni. Parliamo di 400 o 450 studenti in tutto. Avere in città così tante persone interessate alle attività culturali sarà importante”.
Bernava ha ricordato che attualmente gli studenti del conservatorio sono oltre 700 e i docenti circa 130: “Non facciamo cose ordinarie ma straordinarie”. In collegamento proprio Antonio Wang che ha parlato dei protocolli firmati e del suo viaggio di fine mese in Italia, che passerà anche da Messina.
L’assessore Caruso ha aggiunto: “Ci ha molto colpiti questo scambio culturale, l’accoglienza e l’attenzione alle nostre tradizioni. Abbiamo conosciuto personaggi meravigliosi in tanti incontri anche in fiera, dov’è stato dedicato molto spazio alla nostra città”. E Finocchiaro ha spiegato: “Shenzhen ogni anno ha una crescita importante in ogni distretto. Hanno una grande disponibilità di apertura verso l’occidente e penso che ci sarà un ritorno immediato”.
Basile: “Sogno una nuova Maregrosso”
Infine il sindaco Basile: “Sono stati giorni molto intensi, ma che hanno aperto scenari collaborativi importanti. Vi ricordo che Messina, che è una città universitaria, ogni anno ha sempre più studenti stranieri. Abbiamo parlato di cultura ma anche di imprese e una delle principali strategie della Cina è stata la somma delle tre province di Shenzhen, Hong Kong e Macao per renderle un centro economico mondiale. Shenzhen è nuovissima, in grande sviluppo. Abbiamo visto aziende come la Byd, la sede di Huawei e di altri colossi. Ci sono tante realtà locali importanti che hanno voglia di investire qui e il dialogo che abbiamo avviato con la Camera di commercio ci può aprire a questo settore tecnologico. Avere un occhio verso queste realtà ci può aprire nuove porte. Le sensazioni sono state positive. La Cina che sembra chiusa ai nostri occhi è invece molto aperta. È stata una puntata proficua e il conservatorio già sta concretizzando il suo percorso. Dal nostro punto di vista si arriverà alla visita in Italia di Wang, che verrà anche a Messina con una delegazione di imprenditori e di docenti universitari. Vogliamo farci conoscere come mercato di possibile espansione tecnologica e non solo”. Il primo cittadino ha poi concluso: “Il mio sogno sarebbe vedere tutta la zona di Maregrosso ‘contaminata’, per così dire. Ora verranno a fine giugno e ci faremo conoscere”.
In sintesi, a cosa porterà questa serie di primi passi: all’arrivo in città di molti cittadini cinesi, dalla delegazione di fine giugno agli studenti dei prossimi anni. Con un giro economico che potrebbe, quindi, crescere anno dopo anno.
