All'ospedale Papardo. Cosa è accaduto e come è stato salvato il paziente psichiatrico
Messina – E’ stata la prontezza di riflessi di un vigilante a salvare l’uomo che ha tentato il suicidio all’ospedale Papardo. Si tratta di un paziente che era in attesa di una visita al reparto Psichiatria e, approfittando di una stanza vuota nel reparto, ci si è intrufolato ed ha tentato di impiccarsi usando un laccio di plastica. La guardia giurata si è accorta di tutto e lo ha afferrato prima che potesse lasciarsi andare, con il cappio artigianale al collo.
Tenta il suicidio, com’è stato salvato
Insieme ad un infermiere, la guardia è riuscita ad immobilizzare il paziente, che aveva tentato di divincolarsi e colpirlo. Portato in reparto, l’uomo è rimasto sotto osservazione e dimesso il giorno successivo. L’uomo era stato trasportato in ambulanza al Papardo per una visita psichiatrica dopo aver dato in escandescenze nell’abitazione dove era agli arresti domiciliari.
In escandescenze in ospedale, è già successo
Solo qualche giorno fa un paziente 46enne in attesa di cure psichiatriche ha aggredito una guardia, avventandosi contro gli arredi, ed è stato condotto davanti al giudice che lo ha posto ai domiciliari, in attesa di processo che si celebrerà il prossimo 11 maggio.
Emergenza psichiatrica, come gestirla
Alla gestione dell’emergenza psichiatrica è stato dedicato un recente tavolo tecnico interno, l’obiettivo è definire un modello organizzativo che consenta una migliore gestione del pronto soccorso psichiatrico, in particolare per i così detti pazienti in osservazione intensiva breve.
