Il 3 giugno il 43enne fermato affronterà l'interrogatorio di garanzia e si deciderà se resta in carcere o verrà rilasciato
MESSINA – Sarà interrogato mercoledì 3 giugno il 43enne in carcere in stato di fermo per tentato omicidio dopo la lite al Vascone. L’ipotesi degli investigatori infatti è che abbia investito volontariamente il 62enne ferito, il 30 maggio mattina, all’ingresso dell’area provvisoria di mercato, tra il cimitero monumentale e villa Dante. L’uomo, che ha precedenti alle spalle, comparirà davanti al giudice Salvatore Pugliese per il faccia a faccia assistito dai suoi difensori, gli avvocati Maria Rita Mondello e Marcello Greco. Dopo l’interrogatorio di garanzia il giudice deciderà se autorizzare il suo arresto e tenerlo in carcere o se rilasciarlo.
Ferimento al mercato, cosa ha innescato la lite
Il 43enne è stato individuato dagli agenti della Squadra Mobile la sera grazie all’analisi delle immagini della video sorveglianza di zona e alle testimonianze. Quando ha fatto retromarcia, travolgendo l’operatore ortofrutticolo 62enne, infatti, l’area di mercato era ancora piena di esercenti che si preparavano a chiudere i box di vendita. Il 43enne, anche lui un operatore di settore, si era presentato all’ingresso con un camion per compiere un’operazione di carico/scarico merci.
43enne fermato, le indagini della Polizia
Ma gli addetti presenti gli hanno vietato l’ingresso, facendo andare su tutte le furie il 43enne che, dopo la lite verbale, è risalito sul camion e ha fatto retromarcia, investendo il 62enne, poi ricoverato al Policlinico per le lesioni riportate. Il malcapitato è ancora in ospedale. Non contento, secondo gli investigatori il 43enne avrebbe voluto riprovarci ma la presenza dei soccorritori lo ha indotto a desistere. Si è poi allontanato in fretta dal luogo ma in serata la Polizia ha bussato alla sua porta.
