Il maestro Guido Rimonda, accompagnato dalla Camerata Ducale, si esibirà al Palacultura nell'ambito della stagione musicale dell'Accademia Filarmonica
MESSINA – Il cinema incontra il suono del violino: “Uno Stradivari al cinema” è lo spettacolo che propone alcuni dei temi più prestigiosi della settima arte attraverso lo storico violino del maestro Guido Rimonda, accompagnato dalla Camerata Ducale, protagonisti del concerto che si terrà sabato prossimo, domani, alle 18 al Palacultura nell’ambito della stagione musicale dell’Accademia Filarmonica.
Il maestro Rimonda
Con il suo violino Guido Rimonda darà un respiro diverso ad alcune tra le più famose musiche da film, la cui forza narrativa avrà maggior supporto con le immagini che scorreranno durante l’esibizione di ciascun brano.
Stimato in tutto il mondo per la sua innata sensibilità artistica e per l’elevata tecnica, il maestro Rimonda suona un pregiato violino Stradivari, appartenuto a Jean-Marie Leclair, virtuoso violinista del Settecento, dietro al quale si nasconde una storia piena di mistero.
Rimonda è grande estimatore della figura di Giovan Battista Viotti, su cui ha fatto un impegnativo lavoro di ricerca artistica e per il quale ha ricevuto il titolo di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Uno Stradivari al cinema
Un’operazione che tende ad esaltare la bellezza di note che sono impresse nella memoria di tutti. Anello di congiunzione tra musica e film, e al tempo stesso tra i grandi maestri compositori e i registi che hanno fatto la storia, ‘Uno Stradivari al cinema’ è il progetto tratto da “Smile”, il nuovo disco di Rimonda e della Camerata Ducale.
Leit motiv dello spettacolo – che offre l’occasione di ascoltare dal vivo le composizioni che hanno lasciato un segno indelebile – sarà la gioia per il ritorno in presenza nei teatri. Tra i brani che eseguiti dal vivo ‘Smile’ tratta da Tempi Moderni di Charlie Chaplin, di cui Rimonda è grande ammiratore. Immancabile l’omaggio a Ennio Morricone con il tema di Nuovo Cinema Paradiso e a melodie impareggiabili di film indimenticati come ‘Il Postino’ di Luis Bacalov, ‘Schindler’s List’ di John Williams, ‘Serenata per Giuditta’ di Armando Trovajoli, ‘I will wait for you’ di Michel Legrand, ‘Por una cabeza’ di Carlos Gardel.
Un momento più unico che raro per godere delle melodie che appartengono alla storia della musica magistralmente eseguite dal musicista piemontese, fra i pochi a vantare una carriera lastricata di successi da oltre vent’anni iniziata, appena tredicenne, con l’esecuzione delle sonate di Arcangelo Corelli nello sceneggiato televisivo Rai ‘Per Antonio Vivaldi’ di Alberto Basso dove interpretava la parte di Vivaldi fanciullo.
