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Risanamento “impantanato”: il V quartiere chiede tempi certi sulla realizzazione delle palazzine di villaggio Matteotti

Risanamento “impantanato”: il V quartiere chiede tempi certi sulla realizzazione delle palazzine di villaggio Matteotti

mercoledì 11 Gennaio 2012 - 12:24

La circoscrizione intende conoscere le ragioni che hanno determinato lo stallo nella seconda tranche dei lavori che prevedono la realizzazione di appartamenti per 52 famiglie. Quali le responsabilità?

L’elefantiaca macchina del risanamento cittadino rimane impantanata nel fango. Cavilli burocratici, sovrapposizione di competenze, ruoli “doppiati”, influenze politiche, bloccano, ormai da troppo tempo, situazioni di emergenza che andrebbero al più presto risolte. Dure sotto questo profilo, le ultime “denunce” del consiglio della V circoscrizione, nel cui territorio ricadono alcuni degli ambiti di risanamento, “A” (Annunziata – Matteotti – Paradiso) e “B” (Giostra – Ritiro), in attesa di riqualificazione. Dopo il problema del blocco degli interventi a Fondo De Pasquale, il quartiere ha votato un’interrogazione, rivolta al sindaco, all’assessore al ramo, al commissario dello Iacp, in cui si chiedono spiegazioni ben precise sui motivi che stanno determinando il fermo dei cantieri per la realizzazione delle palazzine in cui potrebbero trovare ospitalità circa 52 famiglie. Si tratta di una seconda tranche di interventi, dopo quelli che hanno interessato gli edifici in cui attualmente è ospitata anche una sede distaccata della Polizia di Stato, che potrebbero consentire lo sbaraccamento dei residui da risanare nell’intero rione di Annunziata – San Licandro – Case Basse Paradiso, consentendosi “in tal modo anche il contestuale completamento dell’ambito di risanamento “A”, che sarebbe il primo ad essere finito nella città di Messina”.
All’interno del suddetto intervento, il consiglio ricorda inoltre il recupero e la riqualificazione di un’antica struttura liberty, definita impropriamente “ex lavatoio”, che, danneggiata e vandalizzata nel corso degli anni di abbandono, potrebbe essere pienamente restaurata e restituita alla fruizione pubblica oltre che a servizi polifunzionali del quartiere, che doterebbero di servizi essenziali alla vivibilità ed alla reale riqualificazione urbana e sociale del territorio del rione Annunziata.

Di fronte alla paralisi, che dura ormai da più di 18 mesi, il quartiere chiede di individuare coloro che a vario titolo, dirigenti e amministrativisti, abbiano contribuito ad ostacolare ad accumulare tal ritardo, ma soprattutto intende conoscere quale sia, ad oggi, la tempistica necessario per l’ultimazione delle operazioni di realizzazione degli alloggi di Villaggio Matteotti e del restauro conservativo dell’”ex lavatoio”, considerati i contenziosi in atto tra le ditta che presero parte alla gara d’appalto bandita dall’Urega.

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