Meteo Messina: forte maltempo, accumuli di pioggia abbondanti sui Peloritani - Tempo Stretto

Meteo Messina: forte maltempo, accumuli di pioggia abbondanti sui Peloritani

Daniele Ingemi

Meteo Messina: forte maltempo, accumuli di pioggia abbondanti sui Peloritani

giovedì 24 Ottobre 2019 - 17:15
Meteo Messina: forte maltempo, accumuli di pioggia abbondanti sui Peloritani

La forte ondata di maltempo comincia ad abbordare la Sicilia

Comincia ad avvicinarsi alla Sicilia la parte più attiva del sistema frontale, facente capo alla circolazione depressionaria posizionata a ridosso delle Baleari. Inserita all’interno di una “warm conveyor belt” tipo reaward (un esteso corpo nuvoloso che accompagna il passaggio dei fronti caldi) vediamo lo sviluppo di un imponente temporale di tipo v-shaped storm, tenuto in vita da un canale di aria calda e molto umida (lo stesso che alimenta la “warm conveyor belt”) che risale fin dall’Atlantico sub-tropicale.

Lo spettacolare temporale a “V” che comincia ad abbordare la Sicilia occidentale. Si tratta della nota “cold v-shaped storm”

Temporale a “V” diretto verso la Sicilia

E proprio questo “eccezionale” accumulo di umidità ad alimentare lo sviluppo dei temibili temporali “autorigeneranti”, quelli responsabili dei nubifragi e delle piogge di carattere torrenziale che caratterizzano queste fasi di forte maltempo autunnale.

Questi temporali, nella fase di maturità, sono caratterizzati da una forte corrente ascensionale (“updraft”) che sfonda fino in stratosfera, originando un “overshooting top” (una sorta di cupola sopra la nube temporalesca) che blocca il vento ai livelli superiori, forzando il flusso a divergere intorno ad esso.

Il flusso in alta quota tende ad erode la sommità dell’”updraft” e trasporta i residui della nube sottovento, originando la tipica forma a “V”. In questo momento i forti rovesci e i nubifragi stanno scaricando in mare aperto, a largo della costa trapanese. Nelle prossime ore attesi temporali e locali nubifragi a partire dalle isole Egadi e dal trapanese.

Il grosso degli accumuli attesi dal modello idrostatico moloch. Credit CNR Bologna.

Quando arriverà il maltempo sul messinese?

Mentre sulla Sicilia occidentale e meridionale le prime piogge e i primi forti temporali dovrebbero giungere in nottata, sul siracusano, catanese e messinese il grosso del maltempo si dovrebbe vedere fra la mattinata e il primo pomeriggio di domani, con il passaggio di una “linea di convergenza frontale” che favorirà, a sua volta, la risalita di temporali e di rovesci molto intensi, con elevati indici di rain/rate.

I fenomeni più intensi dovrebbero interessare i comuni della costa ionica messinese e i quartieri della zona sud della città, dove transiteranno nuclei precipitativi che presenteranno al proprio interno nubifragi in grado scaricare abbondantissimi accumuli pluviometrici nelle aree pedemontane del versante orientale dei Peloritani.

In poche ore potrebbe precipitare tantissima acqua che nelle aree maggiormente urbanizzate potrebbe originare allagamenti istantanei. Sui Peloritani meridionali inoltre il prodotto precipitativo potrebbe risultare molto abbondante, con rischio di accumuli superiori ai 150 mm.

Quali saranno le aree maggiormente colpite?

In modo particolare l’alto catanese, area est etnea e sul versante orientale dei Peloritani, dove domani non si possono escludere neanche locali nubifragi, con accumuli giornalieri che potrebbero superare punte di oltre i 150-200 mm, creando molti disagi, con smottamenti e il rapido ingrossamento dei principali torrenti.

In queste condizioni di tempo particolarmente avverso occorre sempre seguire comportamenti corretti, per evitare di correre rischi inutili, come: non uscire di casa se non strettamente necessario, evitare di posteggiare le proprie auto nel greto dei torrenti o provare a passare su strade o sottopassaggi allagati.

Incertezze sulla distribuzione dei fenomeni più intensi

Riguardo la previsione sulle possibili aree coinvolte dallo sviluppo dei temporali più intensi, in seno a questo fronte parecchio lungo, bisogna dire che le simulazioni dei modelli ancora oggi non possono essere in grado di prevedere il punto esatto, nel mare, dove nasceranno questi sistemi temporaleschi.

Questo perché i modelli, ancora oggi, nonostante le affidabilissime prestazioni nei calcoli sono ancora sensibili alle variazioni di flusso. Il risultato è la diversa collocazione delle precipitazioni abbondanti, che spesso si concentrano su porzioni di territorio molto ristretto, e alle volte possono coinvolgere altre aree, con variazioni dell’ordine dei 40-60 km. Proprio per questo oggi, in tempo di estremizzazione dei fenomeni atmosferici, è importantissimo dotarsi di una sala meteo e di un servizio meteorologico.

Solo così si può seguire minuziosamente l’evoluzione meteorologica attraverso il now/casting, con l’osservazione in tempo reale dei satelliti meteorologici e dalle immagini dei radar (dove si monitora il passaggio dei sistemi temporaleschi, dei nuclei di pioggia). Queste attività possono permettere di individuare, con alcune ore di anticipo, i punti dove si potranno creare le maggiori criticità in caso di eventi meteorologici particolarmente avversi.

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Un commento

  1. chiudemu i scoli,gli uffici pubblici,apremu u carciri per salvaguardare gli addetti,e risuscitamu i morti non si sa mai possono affogare

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