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Meteo Messina: sfondato il muro dei +40°C a Patti, il valore più elevato del 2020 in Europa

Daniele Ingemi

Meteo Messina: sfondato il muro dei +40°C a Patti, il valore più elevato del 2020 in Europa

giovedì 14 Maggio 2020 - 16:18
Meteo Messina: sfondato il muro dei +40°C a Patti, il valore più elevato del 2020 in Europa

I +40,3°C registrati a Patti stabiliscono la temperatura più alta registrata in Europa dall'inizio del 2020

In molte località della costa tirrenica in queste ore, grazie al soffio dello scirocco, che scivola dalle vallate dei Nebrodi e dei Peloritani, si stanno registrando temperature ben più elevate delle tipiche medie estive, fra luglio e agosto. In alcune località sono stati registrati persino valori record per il mese di maggio. La stazione meteorologica di Patti, gestita dal Sias (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano), poco fa ha registrato una temperatura massima di ben +40,3°C.

L’ondata di calore in azione sul sud Italia. Si notano le temperature “eccezionali” in quota (circa 1400 metri) sulla Sicilia

Oltre a stabilire il nuovo record mensile di caldo per il mese di maggio, i +40,3°C registrati a Patti stabiliscono la temperatura massima più elevata registrata in tutto il territorio europeo dall’inizio del 2020. Finora nessuna località del vecchio continente è riuscita a sfondare la soglia dei +40°C. Tutto ciò viene favorito dal fatto che in queste situazioni il flusso d’estrazione sahariano, caratterizzato da masse d’aria molto calde e secche in quota (fra 1500 e 4000 metri di altezza), presenta una consistente “energia cinetica” (vento termico) che gli permette di superare di slancio il crinale montuoso delle Madonie, Nebrodi e Peloritani, per scivolare velocemente sulle sottostanti aree costiere del versante tirrenico.

Isoterme di +25°C in quota sulla Sicilia

Il vento di scirocco è costretto a scendere dai crinali di Madonie, Nebrodi e Peloritani, per “canalizzarsi”, rafforzandosi ulteriormente, all’interno delle più importanti vallate che degradano sul mar Tirreno. Ciò dà origine a turbolenti raffiche di caduta (effetto favonico), dai rilievi del vicino retroterra, che oltre a superare picchi di ben 40 km/h, localmente anche 50-60 km/h, danno luogo ad un sensibile incremento termico (innescato dalla “compressione adiabatica” della massa d’aria sub-tropicale schiacciata verso il basso).

Aria estremamente secca sopra i cieli della Sicilia mostra l’andamento del flusso sahariano

Per questo motivo in molte località, tra palermitano e messinese tirrenico, le intense raffiche di scirocco hanno fatto schizzare i termometri oltre i +36°C +38°C, con un radicale abbassamento dei tassi di umidità relativa, attestati sul 30-25 %. Tale situazione, purtroppo, sta alimentando i tanti incendi appiccati dalle solite mani criminali dei piromani. Lo scirocco continuerà a soffiare fino alla prossima notte e le prime ore del mattino di domani, prima di essere sostituito, domani, da una più tiepida ma umida ventilazione settentrionale che farà abbassare i termometri, pur mantenendoli su valori di +4°C +5°C sopra le medie del periodo. Ma si tratterà di una pausa di poco meno di 24 ore, visto che già sabato 16 maggio lo scirocco tornerà a soffiare su tutto il messinese, con un nuovo aumento termico.

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2 commenti

  1. Ma il Sig. Conte e Di Maio, invece di passare per benefattori con le crocerossine in Africa, perché non aprono immediatamente un canale per i turisti, Sicilia, Calabria, Sardegna, e Puglia sono una miniera, perché non sfruttarla? Grecia, Croazia, Slovenia, ci fregheranno.

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  2. Io invece mi chiedo come si farà a indossare la mascherina con 40 gradi di temperatura, secondo me se non ti ammazza il virus rischi il collasso. Pensate al supermercato in fila sotto il sole per entrare un paio alla volta, e possibilmente dentro ci saranno i condizionatori sparati a mille. Purtroppo ormai c’è la convinzione che l’unico modo di morire é attraverso il contagio del virus. Collassi , infarti, ischemie, ecc. e come se non esistessero più. E poil lo slogan rimanete a casa, vi ricordo che a Messina nel 1908 erano tutti a casa quando il terremoto li ha colpiti e gli effetti sono stati molto molto più gravi di quelli prodotti dal coronavirus.

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