Gelo in arrivo. Nel weekend neve sulle colline, lunedì forse anche sulla costa - Tempostretto

Gelo in arrivo. Nel weekend neve sulle colline, lunedì forse anche sulla costa

Daniele Ingemi

Gelo in arrivo. Nel weekend neve sulle colline, lunedì forse anche sulla costa

venerdì 15 Gennaio 2016 - 11:26

Un nucleo di aria gelida in discesa dall'Europa orientale sta per sommergere di neve il Messinese, lunedì rischio fioccate fin sul litorale in una atmosfera glaciale

Ormai ci siamo, l’inverno sta per sferrare un durissimo attacco nel corso del weekend, facendoci ripiombare di colpo in un clima gelido, dopo un autentico tracollo termico, di oltre -10°C, che durerà ben più di 3 giorni, fra sabato 16, domenica 17 e lunedì 18 gennaio. Una massa di aria particolarmente gelida, facente capo al vortice polare in trasferta fra Scandinavia ed Europa orientale, proprio in queste ore dalla Lapponia comincia a scivolare in direzione delle Repubbliche Baltiche, la Polonia e la pianura Danubiana, dove successivamente si mescolerà con aria particolarmente gelida proveniente dalle pianure russe. Nel corso della giornata di domani il nucleo di aria gelido si fionderà rapidamente sui Balcani, per cominciare a tracimare sull’Adriatico attraverso forti venti di grecale e tramontana che in poche ore sferzeranno le regioni adriatiche, dalle Marche alla Puglia. Parte di quest’aria molto fredda durante la nottata di domani, fra sabato 16 e domenica 17, scavalcherà l’Appennino campano per scivolare sul basso Tirreno, tramite forti venti di tramontana, davvero molto freddi. Come accade spesso in queste ondate di freddo molto intenso dai Balcani lo sfondamento dell’aria molto fredda in quota, che dalle Alpi Dinariche si fionderà sull’Adriatico meridionale e sul versante orientale del Tirreno meridionale, già da domani genererà un peggioramento, con piogge diffuse e occasionali grandinate sulle coste tirreniche e in città, prodotto proprio dai forti contrasti termici che si verranno a realizzare, fra l’aria gelida (temperature di-35°C a 5100 metri) che scorrerà sopra le più miti acque del Tirreno (appena +16°C). Questi fortissimi divari termici, fra bassa e media troposfera, innescheranno il cosiddetto “Tirreno sea effect snow”. Ossia lo sviluppo di imponenti annuvolamenti cumuliformi (cumuli, cumulonembi ghiacciati in aria fredda) carichi di rovesci e temporali, che spesso possono assumere carattere nevoso fino a bassissima quota, se non sulla costa come potrà accadere in questo caso. Quella di domenica 17 gennaio sarà una giornata pesantemente condizionata dal maltempo invernale indotta dal fenomeno del “Tirreno sea effect snow” che sfornerà continue precipitazioni, anche a sfogo temporalesco, che dal mare delle Eolie si muoveranno molto velocemente in direzione delle coste tirreniche del messinese e sullo Stretto di Messina, dando luogo ad intensi rovesci di neve sui Nebrodi e i Peloritani, fin dai 600-500 metri, ma con la quota neve tendente a calare in modo anche drastico nel corso della serata e della nottata successiva, quando l’afflusso di aria molto più fredda nei bassi strati, combinata in quota con un nocciolo gelido con valori di -36°C a 5000 metri, permetterà alla neve fresca di spingersi fino ai 300-200 metri, imbiancando l’intera fascia collinare del messinese.

Mentre in montagna, soprattutto sui Nebrodi, già domenica sera le continue precipitazioni nevose rischiano di determinare pesanti accumuli di neve, anche oltre il mezzo metro di neve fresca, mentre villaggi montani come Floresta rischiano di superare i 70-80 cm. Difatti in presenza di venti che diverranno burrascosi, da Nord N-NO, gli effetti del “Tirreno sea effect snow” si avvertiranno maggiormente fra l’intera fascia nebroidea e i Peloritani, che nella mattinata di domani riceveranno nevicate intermittenti, con attecchimento che dalla sera precipiterà fin dai 200 metri. Sulle coste invece si assisterà al passaggio piuttosto intermittente, e alternato a pause asciutte, di piogge molto fredde miste a rovesci di neve tonda e persino chicchi di grandine di piccola taglia. Ma attenzione, perché dalla prima mattinata di lunedì 18 gennaio, con l’ingresso di aria sempre più fredda (isoterma prossima ai -7°C a 1100 metri pronta ad abbracciare il messinese) e l’abbassamento della quota dello “zero termico”, fin sotto i 400-300 metri, i fiocchi di neve, durante i rovesci più intensi, rischiano di spingersi fin sul litorale, seppur sempre molto bagnati e misti alla neve tonda. In particolare sulle coste sottovento al vento di tramontana (quindi non esposte al calore latente sprigionato dal mare), come quella dello Stretto di Messina e del versante ionico, fino a Taormina, non si possono escludere neanche temporanei accumuli (velo bianco) durante il passaggio dei rovesci e dei temporali di neve più intensi. In particolare su alcune zone della città e lungo la costa ionica la tramontana, provenendo da terra (scendendo dai Peloritani già innevati l’aria si raffredderà ulteriormente), rischia di causare quel giusto raffreddamento della colonna d’aria, in grado di garantire l’ambiente adatto per fioccate e rovesci di neve molto veloci durante la mattinata.

Al momento il rischio di un evento nevoso sul litorale si aggira attorno il 55-60%, con un picco massimo fino al 65% atteso molto probabilmente nella mattinata e il primo pomeriggio di lunedì 18 gennaio, quando si aprirà una breve finestra favorevole alla neve sulle coste, con la graduale attenuazione dei venti di tramontana e l’infiltrazione di umidità nei bassi strati da N-NO che agevolerà il conseguente sviluppo di nubi bianchissime e completamente ghiacciate in grado di arrecare precipitazioni, ovviamente prevalentemente nevose date le temperature molto basse che lunedì non dovrebbero superare i +4°C +5°C di massima e minime che durante i rovesci più intensi potranno scendere sotto i +3°C +2°C. Ma nei quartieri più alti della città ci avvicineremo ai +0°C, con il rischio di formazioni di ghiaccio nelle aree innevate. I colli messinesi dovrebbero tingersi di bianco fin dal basso, pertanto sono sconsigliate le escursioni se si è sprovvisti di catene o gomme da neve, causa il ghiaccio che si formerà sulla strada. Molte strade provinciali rischiano di essere impercorribili se si è sprovvisti di catene o gomme termiche da neve.

Daniele Ingemi

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