"Migrare per vivere, non per morire". A Messina la marcia dei nuovi desaparecidos

“Migrare per vivere, non per morire”. A Messina la marcia dei nuovi desaparecidos

Redazione

“Migrare per vivere, non per morire”. A Messina la marcia dei nuovi desaparecidos

lunedì 06 Febbraio 2023 - 09:30

Appuntamento alle 17 davanti alla chiesa Madonna della Scala, in via Ugo Bassi

Anche la Tenda della Pace di Messina si mobilita in occasione di un importante evento internazionale, la giornata della “CommemorAzione” per la quale è stata scelta la data del 6 febbraio, anniversario della strage di Tarajal (nell’enclave spagnola di Ceuta, nella costa nord del Marocco) avvenuta nel 2014, con il drammatico bilancio di 15 persone migranti morte e molti feriti.

Si tratta di una “Giornata di lotta contro il regime di morte nelle frontiere e per esigere verità, giustizia e riparazione per le vittime della migrazione e per le loro famiglie”.

Il 6 febbraio, gli attivisti e le famiglie dei migranti dispersi scenderanno in piazza in oltre 16 Paesi, 41 città tra Africa, Paesi Arabi ed Europa per trasformare il dolore in un’azione collettiva. Si mobiliteranno con l’obiettivo di fare memoria e di agire concretamente, anche se fisicamente lontani perché dislocati in tante parti del mondo, come “una grande famiglia che non ha confini e non ha nazionalità, una grande famiglia che lotta contro i regimi di morte imposti in tutte le frontiere del mondo e che si batte per affermare il diritto di migrare, la libertà di circolazione e la giustizia globale per tutti e tutte”.

Appuntamento dunque oggi, alle ore 17, davanti alla Chiesa Madonna della Scala, via Ugo Bassi. Da qui, dopo un intervento sul valore di questa giornata, sulle sue origini e sul suo profondo significato, avrà inizio la Marcia itinerante dei nuovi desaparecidos, di cui saranno portate al collo le foto. Si proseguirà in via XXVII Luglio verso Piazza Cairoli (prima tappa); si percorrerà il Viale San Martino, lato monte, fino al semaforo di Via Santa Cecilia (seconda tappa di fronte la Coin) con rientro verso Piazza Cairoli lato mare.

Le soste saranno animate da musiche, canti e declamazioni di poesie a tema, quindi la marcia si concluderà con una commemorazione finale a Piazza Cairoli intorno alle 18.15, con interventi pertinenti, con un momento di silenzio e con la deposizione per terra di fiori sulle foto dei migranti dispersi, un gesto dal forte valore simbolico per onorare la loro memoria.

La chiesa Madonna della Scala, in via Ugo Bassi

Veglia di preghiera

In occasione della IX Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la Tratta di persone, mercoledì 8 febbraio alle ore 19, presso la chiesa di “S. Maria all’Arcivescovado” (via Primo Settembre, 117 – Messina), si terrà una Veglia di preghiera presieduta da mons. Giuseppe Costa, professore ordinario di Sacra Scrittura e delegato Chiesa Arcivescovado. L’evento è promosso dalle religiose dell’Usmi, dai religiosi del Cism, dai membri degli Istituti Secolari, dall’Ufficio diocesano Migrantes e dalla Caritas diocesana.

La Giornata avrà come filo conduttore il tema “Camminare per la dignità”, è un invito a camminare con le popolazioni migranti, come pellegrine e pellegrini della dignità umana, pellegrini di speranza, insieme, giovani, adulti e bambini, persone di diverse tradizioni religiose, diverse culture ed età. Insieme alla ricerca del dono che ciascuna persona è, contro ogni forma di sfruttamento e tratta di persone.

Durante l’anno 2022, abbiamo vissuto cambiamenti importanti e l’aggravarsi di situazioni di crisi. In questo contesto, le persone che soffrono la violenza della tratta di persone e i gruppi a rischio, sono aumentati. Le cause sono riconducibili allo sfruttamento delle vulnerabilità causate da instabilità per conflitti armati, violenze generalizzate, crisi climatico-ambientale ed economica. Chi tenta di fuggire in cerca di sicurezza o di lavoro, si trova in balia di sé stesso, con leggi insufficienti che tutelino i migranti, i quali si trovano con maggior facilità avvinghiati nelle trame delle reti tessute dai trafficanti di persone. Inoltre i trafficanti hanno incrementato l’uso della tecnologia informatica per il reclutamento e lo sfruttamento, adescando le vittime sulle reti sociali e diffondendo in internet falsi annunci di lavoro.

La Veglia di quest’anno sarà nella forma itinerante scandita da quattro tappe. Si snoderà lungo i Chiostri dell’Arcivescovado per poi concludersi in Chiesa con l’ascolto della Parola e la riflessione affidata a mons. Costa.

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