Domenica 15 gennaio, alle ore 18, nella parrocchia di S. Domenico S. Messa celebrata dall’Arcivescovo S.E. Calogero La Piana
Il 15 gennaio prossimo si celebrerà la 98esima Giornata Mondiale delle Migrazioni, un appuntamento istituito da Pio X nel 1914 e che rivolge particolare attenzione a tutti gli emigranti e profughi, italiani e non, che per cause economiche, politiche, razziali e sociali si trovano nelle condizioni di stranieri lontani dalla loro patria.
Il tema proposto quest’anno sarà “Migrazioni e nuova evangelizzazione”, un momento di riflessione sull’opportunità che il fenomeno migratorio mette a disposizione per l’annuncio del Vangelo individuando nuove strategie pastorali ed innovativi metodi e linguaggi per una profonda accoglienza cristiana
Anche Messina risponderà all’appello ed alle ore 18, nella parrocchia di S. Domenico in via Manzoni, l’Arcivescovo S.E. Calogero La Piana celebrerà la S. Messa nel corso della quale alcuni giovani della comunità filippina e di quella srilankese riceveranno il sacramento della Confermazione.
La celebrazione coincide con il quinto anniversario dell’insediamento in diocesi di S. E. l’Arcivescovo.
La Giornata, in cui la Chiesa italiana statuisce la “colletta obbligatoria a carattere nazionale”, prevista solo in due circostanze, costituirà l’occasione per sensibilizzare i fedeli sui valori evangelici dell’accoglienza e della solidarietà fraterna e sarà l’occasione per supportare la raccolta di denaro che la Fondazione “Migrantes” utilizzerà per le numerose attività a favore dei migranti che saranno realizzate nelle varie diocesi locali.
Benedetto XVI, nel messaggio diffuso in occasione della prossima Giornata Mondiale delle Migrazioni, ricorda che “i rifugiati che chiedono asilo, fuggiti da
persecuzioni, violenze e situazioni che mettono in pericolo la loro vita, hanno bisogno della nostra comprensione e accoglienza, del rispetto della loro dignità umana e dei loro diritti, nonché della consapevolezza dei loro doveri” e, rivolgendosi alle comunità cristiane, le esorta perché “riservino particolare attenzione per i lavoratori migranti e le loro famiglie, attraverso l’accompagnamento della preghiera, della solidarietà e della carità cristiana e la valorizzazione di ciò che reciprocamente arricchisce, come pure la promozione di nuove progettualità politiche, economiche e sociali, che favoriscano il rispetto della dignità di ogni persona umana, la tutela della famiglia, l’accesso ad una dignitosa sistemazione, al lavoro e all’assistenza”. (Giuseppe Spano’)
