Milazzo. Area marina protetta, il Comune presenta l’istanza al Ministero dell’Ambiente

Milazzo. Area marina protetta, il Comune presenta l’istanza al Ministero dell’Ambiente

Milazzo. Area marina protetta, il Comune presenta l’istanza al Ministero dell’Ambiente

lunedì 09 Maggio 2011 - 20:34

Pino punta sul rilancio turistico

L’Amministrazione comunale milazzese ha inviato al Ministero dell’Ambiente la documentazione comprensiva di allegati tecnici e studi territoriali, finalizzata alla realizzazione di una riserva marina protetta a Capo Milazzo.

Si tratta dell’ultimo atto amministrativo che l’Ente doveva compiere dopo la firma del protocollo d’intesa con il Comitato “Amp”, costituitosi lo scorso anno proprio al fine di promuovere l’istituzione dell’area marina protetta di Capo Milazzo, con i rappresentanti dell’Asd Aquatica di Milazzo e delle associazioni “Nino Salmeri”, “Antica Ngonia del Tono” e “La Murena”.

Adesso si apre la seconda fase, col Ministero che dovrà valutare l’inserimento dell’area indicata nella planimetria nella lista delle aree marine, affidando contestualmente ad un ente di ricerca lo studio ambientale e socio-economico.

L’area interessata al progetto Riserva è, come emerge dalla relazione, un territorio densamente popolato, in cui sono presenti tutti gli aspetti dell’antropizzazione: dai centri abitati costieri, all’edilizia residenziale e di villeggiatura, dai complessi turistici, a quelli industriali.

L’obiettivo è coniugare il rispetto dell’ambiente e del patrimonio naturale con uno sviluppo sostenibile, vale a dire la necessità di mantenere integro l’ecosistema, garantendone la capacità di fornire risorse utilizzabili e fruibili, unita alla possibilità di generare reddito ed occupazione in modo duraturo e soddisfacente per la popolazione.

“L’area marina protetta di Capo Milazzo – ha detto il sindaco Carmelo Pino – è uno dei punti del programma elettorale in cui crediamo per il rilancio turistico della città e come strumento per la messa in rete delle risorse naturali e storiche del territorio”.

“Le Aree Marine Protette possono fornire una opportunità di studio per capire le dinamiche a breve e lungo termine dei sistemi marini – ha aggiunto il presidente del Comitato Amp, Gianfranco Scotti – oltre a rappresentare anche un valido strumento di protezione di habitat critici, che preservi da fenomeni di inquinamento e consenta l’aumento in numero e dimensioni di specie ittiche” .

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