Verrà realizzata una strada alternativa
I residenti di via Manica, dopo quasi due mesi dall’ultimo incontro, per cercare di sollecitare le istituzioni hanno chiesto un nuovo confronto col sindaco Italiano.
La riunione si è svolta lunedì sera nella sala giunta.
Alcuni rappresentanti degli abitanti, che ancora risiedono in alberghi cittadini, hanno espresso le loro preoccupazioni per lo stato d’empasse e chiesto certezze sulla data di ritorno nelle loro abitazioni.
Hanno lamentato di non poter più continuare a vivere come “sfollati”, soprattutto per chi ha dei bambini che erano abituati a vivere altri spazi.
Hanno ancora sottolineato il timore che le polemiche degli ultimi giorni tra una parte di residenti e ambientalisti da una parte, e Amministrazione possa finire col condizionare gli interventi previsti.
Il sindaco Italiano ha rassicurato i presenti sulle strategie dell’Amministrazione.
“Il nostro obiettivo è quello di farvi rientrare nelle vostre abitazioni – ha detto il primo cittadino – tutto il resto lo lasciamo alle sterili polemiche. Abbiamo deciso già da tempo per la soluzione alternativa che passa attraverso un percorso che da via delle Ginestre porti alle abitazioni, anche della parte terminale di via Manica. E’ chiaro che ci sono stati degli adempimenti tecnico-burocratici da rispettare e da portare a compimento, nonché dei costi da sostenere. Ma siamo a buon punto e la prossima settimana vi convocherò per illustrarvi il progetto e pianificare il via ai lavori. I tempi comunque saranno brevi”.
Il sindaco ha precisato che la strada alternativa sarà comunque una soluzione provvisoria.
Infatti l’Amministrazione vorrà ripristinare l’antica via Manica con interventi finalizzati alla messa in sicurezza del costone e della stessa arteria.
“Ho già incontrato i funzionari del Dipartimento della Protezione Civile per ottenere un finanziamento di circa tre milioni di euro per operare sul costone e riaprire la strada, al fine di garantire a chi vive in quella zona condizioni di normalità e di sicurezza. In passato è vero ci sono stati tanti problemi, ma oggi non ha senso puntare il dito su chi magari ha, irresponsabilmente ha attestato la normalità idrogeologica o peggio ha permesso la realizzazione di opere abusive. Occorre guardare avanti e impegnarsi per risolvere concretamente i problemi.”
