La Polizia ha ricostruito una lunga serie di episodi
Agenti della Polizia di Stato hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare messa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, con la quale è stato disposto, a carico di un uomo, il divieto di avvicinamento alla ex compagna, con obbligo di mantenere da lei, ovunque si trovi, una distanza non inferiore a mille metri e con divieto di comunicare con lei con ogni mezzo, compresi strumenti telematici. Nelle more dell’attivazione del braccialetto anti-stalking, l’uomo è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere.
Si tratta di un quarantaduenne residente a Barcellona, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto presunto responsabile dei delitti di stalking e violenza sessuale nei confronti della ex che, dopo l’ennesimo episodio, impaurita, ha chiesto l’intervento della Polizia di Stato e denunciato i fatti.
Immediati gli approfondimenti e i riscontri espletati dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Milazzo, sotto le direttive della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, da cui sono emersi ripetuti episodi di violenza e prevaricazione motivati da un’insana gelosia.
L’attività di indagine ha permesso di acclarare, con puntuali riscontri, la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato. Sono stati evidenziati i tanti messaggi, i ripetuti appostamenti sotto casa, gli insulti e le minacce. In un’occasione, il 42enne avrebbe avvicinato alcuni ragazzi che si trovavano in compagnia della donna, dicendo loro di allontanarsi perché non potevano parlare con lei. In un’altra, al rifiuto di consegnargli il cellulare, avrebbe minacciato di tagliarsi le vene con un coltello chiudendo a chiave la porta di casa per impedirle di uscire. Infine, in un crescendo di violenza, si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della vittima, importunandola ed aggredendola.
Dopo le formalità di rito, gli agenti del Commissariato di Milazzo hanno condotto l’uomo al carcere di Barcellona.

