Il 1. ottobre chiude l'Ato 3. 53 lavoratori a rischio, ma c'è l'ipotesi Amam - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Il 1. ottobre chiude l’Ato 3. 53 lavoratori a rischio, ma c’è l’ipotesi Amam

Sara Faraci

Il 1. ottobre chiude l’Ato 3. 53 lavoratori a rischio, ma c’è l’ipotesi Amam

venerdì 05 Settembre 2014 - 08:38
Il 1. ottobre chiude l’Ato 3. 53 lavoratori a rischio, ma c’è l’ipotesi Amam

Le considerazione del consigliere PD, Benedetto Vaccarino, sull'opportunità di inquadramento degli operai addetti alla raccolta rifiuti, presso l'azienda idrica AMAM. Stilata un'interrogazione in cui a Sindaco, assessori e dirigenti di competenza è fatta richiesta di delucidazioni

Torna a parlarsi di “mobilità tra aziende partecipate”, la parolina magica, frutto di benevola concessione della Legge di Stabilità. A tirarla fuori dal cappello, stavolta, il consigliere comunale del PD, Benedetto Vaccarino. Complice l’imminente scadenza operativa dell’ ATO ME 3 Spa, già in liquidazione, il consigliere porta alla ribalta una proposta già ampiamente inneggiata dall’associazione sindacale Orsa fino allo scorso agosto.

Dal 1° ottobre, infatti, i 53 dipendenti della società d’ambito per la raccolta rifiuti, rischiano di rimanere sprovvisti di qualunque forma di inquadramento tra i ranghi del pubblico impiego. “Quale miglior soluzione, dunque, alla luce delle reiterate richieste AMAM di un sostanziale impinguamento del proprio scarno organico, che consentire il traghettamento dei lavoratori verso le più sicure sponde dell’azienda idrica?” – si chiede retoricamente Vaccarino.

Senza trascurare, poi, le non indifferenti ricadute positive sul travagliato bilancio di Palazzo Zanca. “L’Amministrazione comunale – prosegue il consigliere del PD – deve ancora provvedere agli incassi delle mensilità da parte dei lavoratori dal mese di Luglio e i loro stipendi costituiscono una voce di certo non trascurabile entità per il Comune”. Non è trascorso molto tempo, infatti, da quando la rappresentante sindacale dell’Orsa, Francesca Fusco, stimava un tale esborso equivalente ad un ammontare di circa 2 milioni 310mila euro, chiarendo come il costo del personale Ato rientri nel complessivo e ben più ampio costo dell’intero settore rifiuti.

“Poco auspicabile anche la soluzione di conferimento in una società consortile tra comuni che vedrebbe comunque il Comune di Messina, quale socio con più elevato numero di abitanti, gravato dall’onere di contribuirvi in misura più consistente rispetto alle altre parti. E poco rassicuranti, del resto, le condizioni economiche dell’ATO ME 3 Spa, soprattutto a seguito del decreto ingiuntivo, contro di essa esitato dalla società Messinambiente, anch’essa in liquidazione, e che ha contribuito ad acuire la situazione di sofferenza dei lavoratori Ato” – ha quindi aggiunto lo stesso Vaccarino.

Si attendono ora risposte da Palazzo Zanca su ognuno di questi punti che ha accompagnato una stagione assai calda in tema di rifiuti, diventando un angoscioso tormentone estivo cui non si può più opporre alcun temporeggiamento.

(Sara Faraci)

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20 commenti

  1. cosi l’ a.m.a.m passa dalla padella alla brace.Quelli sanno raccogliere solo l’acqua col paniere.

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  2. cosi l’ a.m.a.m passa dalla padella alla brace.Quelli sanno raccogliere solo l’acqua col paniere.

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  3. Ma io davvero non capisco una cosa: ogni volta si fanno inchieste, denunce, visite in procura, prese di posizioni polemiche sul fatto che questi “lavoratori” siano stati assunti, per la stragrande maggioranza, con logiche clientelari (alcuni hanno beneficiato negli anni di scatti di carriera incredibili, di bonus assurdi, caricando queste partecipate di debiti stratosferici, etc.), in spregio a qualsivoglia criterio di economicità, per mero tornaconto politico, per non parlare della totale mancanza di concorso o di qualcosa che ne avesse almeno la parvenza formale… e poi? Poi, al primo “vento di crisi”, subito a difendere ciò che fino a ieri si diceva essere indifendibile?

    Negli ultimi 7 anni, in Italia, sono stati persi 1 milione e 700 mila posti di lavoro nel settore privato. Ripeto: 1 milione e 700 mila posti, le cui tasse servivano a pagare (anche) questi “lavoratori”. Motivo per cui, la platea di “chi-mantiene-chi” si assottiglia sempre più, di giorno in giorno: ogni impresa chiusa, sono tasse in meno versate; e il carico totale rimane sul groppone di chi ancora… resiste.

    Ora, lungi da me volerne fare una questione sulle singole persone, per le quali sono sicuro che ci saranno anche operatori onesti… Tuttavia, ci rendiamo conto che siamo arrivati a livelli di declino economico insostenibile e che bisogna pensare a creare valore, anziché mantenere posti totalmente antieconomici a spese di una collettività che è, ormai, allo stremo?

    E fermo restando ciò: in questi casi, la “giustizia sociale” di chi tanto si riempie la bocca, dove va a finire quando esistono lavoratori di serie a (pubblici e parapubblici – taxconsumers) e di serie b (privati – taxpayers)?

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  4. Ma io davvero non capisco una cosa: ogni volta si fanno inchieste, denunce, visite in procura, prese di posizioni polemiche sul fatto che questi “lavoratori” siano stati assunti, per la stragrande maggioranza, con logiche clientelari (alcuni hanno beneficiato negli anni di scatti di carriera incredibili, di bonus assurdi, caricando queste partecipate di debiti stratosferici, etc.), in spregio a qualsivoglia criterio di economicità, per mero tornaconto politico, per non parlare della totale mancanza di concorso o di qualcosa che ne avesse almeno la parvenza formale… e poi? Poi, al primo “vento di crisi”, subito a difendere ciò che fino a ieri si diceva essere indifendibile?

    Negli ultimi 7 anni, in Italia, sono stati persi 1 milione e 700 mila posti di lavoro nel settore privato. Ripeto: 1 milione e 700 mila posti, le cui tasse servivano a pagare (anche) questi “lavoratori”. Motivo per cui, la platea di “chi-mantiene-chi” si assottiglia sempre più, di giorno in giorno: ogni impresa chiusa, sono tasse in meno versate; e il carico totale rimane sul groppone di chi ancora… resiste.

    Ora, lungi da me volerne fare una questione sulle singole persone, per le quali sono sicuro che ci saranno anche operatori onesti… Tuttavia, ci rendiamo conto che siamo arrivati a livelli di declino economico insostenibile e che bisogna pensare a creare valore, anziché mantenere posti totalmente antieconomici a spese di una collettività che è, ormai, allo stremo?

    E fermo restando ciò: in questi casi, la “giustizia sociale” di chi tanto si riempie la bocca, dove va a finire quando esistono lavoratori di serie a (pubblici e parapubblici – taxconsumers) e di serie b (privati – taxpayers)?

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  5. Qualcuno mi illumini sulla pretesa di accollare ai Comuni i lavoratori di uno dei tanti carrozzoni della Regione Siciliana, come sono gli ATO, a cui solo da qualche anno i Municipi, costretti con la forza dalla Giunta Regionale, destinano risorse finanziarie per pagare gli stipendi. PERCHE’? PERCHE’? PERCHE’? Chiuso l’ATO i lavoratori andranno a cercarsi un’altro lavoro come fanno quelli del settore privato, non dimenticando di ringraziare i siciliani per averli mantenuti per anni senza avere niente in cambio, o meglio hanno restituito il verde loro assegnato con il nero in cui sono ridotte le nostre ville e villette. In Sicilia c’è UNO dipendente ogni SETTANTANOVE abitanti, ma vi pare possibile che tutte le risorse siano destinate a mantenere lo stipendificio, messo insieme per raccogliere voti nelle urne, invece di destinarle alle infrastrutture, al turismo, pesca, agricoltura, allevamento, ricerca, per incrementare il lavoro privato, unica fonte di sana ricchezza.

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  6. Qualcuno mi illumini sulla pretesa di accollare ai Comuni i lavoratori di uno dei tanti carrozzoni della Regione Siciliana, come sono gli ATO, a cui solo da qualche anno i Municipi, costretti con la forza dalla Giunta Regionale, destinano risorse finanziarie per pagare gli stipendi. PERCHE’? PERCHE’? PERCHE’? Chiuso l’ATO i lavoratori andranno a cercarsi un’altro lavoro come fanno quelli del settore privato, non dimenticando di ringraziare i siciliani per averli mantenuti per anni senza avere niente in cambio, o meglio hanno restituito il verde loro assegnato con il nero in cui sono ridotte le nostre ville e villette. In Sicilia c’è UNO dipendente ogni SETTANTANOVE abitanti, ma vi pare possibile che tutte le risorse siano destinate a mantenere lo stipendificio, messo insieme per raccogliere voti nelle urne, invece di destinarle alle infrastrutture, al turismo, pesca, agricoltura, allevamento, ricerca, per incrementare il lavoro privato, unica fonte di sana ricchezza.

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  7. L’ATO 3 chiude? E nel servizio raccolta rifiuti da chi viene sostituita? La situazione è già grave, vogliamo aggravarla ancora di più?

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  8. L’ATO 3 chiude? E nel servizio raccolta rifiuti da chi viene sostituita? La situazione è già grave, vogliamo aggravarla ancora di più?

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  9. È come il crollo dell’ex blocco comunista.
    Venuto meno il sistema fittizio che lo reggeva crollavano uno ad uno tutto i tasselli.
    Ora a noi, finito il denaro pubblico da sprecare ed il conseguente voto di scambio stanno cadendo addosso tutti gli orpelli del nostro passato.
    Una specie di punizione dantesca.
    Poveri noi.

    Salvatore

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  10. È come il crollo dell’ex blocco comunista.
    Venuto meno il sistema fittizio che lo reggeva crollavano uno ad uno tutto i tasselli.
    Ora a noi, finito il denaro pubblico da sprecare ed il conseguente voto di scambio stanno cadendo addosso tutti gli orpelli del nostro passato.
    Una specie di punizione dantesca.
    Poveri noi.

    Salvatore

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  11. stavolta mi trova in sintonia,precisa.

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  12. stavolta mi trova in sintonia,precisa.

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  13. Mi (Vi) chiedo,
    stante che comunque paga che chi paga direttamente o indirettamente) siamo sempre noi Cittadini, non vi sembra più che giusto indire concorsi pubblici. Diversamente vengono stabilizzati chi è stato raccomandato dai vari politici (che li paghino loro direttamente). Io Cittadino Inoccupato, quando avrò la possibilità di trovare lavoro.

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  14. Mi (Vi) chiedo,
    stante che comunque paga che chi paga direttamente o indirettamente) siamo sempre noi Cittadini, non vi sembra più che giusto indire concorsi pubblici. Diversamente vengono stabilizzati chi è stato raccomandato dai vari politici (che li paghino loro direttamente). Io Cittadino Inoccupato, quando avrò la possibilità di trovare lavoro.

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  15. perchè i 53 lavoratori non vanno a chiedere lo stipendio xxxxxxxxxx e non gravare ancora sulle spalle della collettività . Hanno voluto la bici politica, ora pedalino

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  16. perchè i 53 lavoratori non vanno a chiedere lo stipendio xxxxxxxxxx e non gravare ancora sulle spalle della collettività . Hanno voluto la bici politica, ora pedalino

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  17. “L’organico dell’ente è distribuito in 28 operai, 9 sorveglianti e 16 amministrativi. ”

    Nove capitani per 28 operai soldati(9 x 3 =27, per l’esattezza 3,11), per ogni operaio 2 amministrativi per l’esattezza 1,75).
    Cinquantatre persone da dieci anni sulle nostre spalle, qualcuno ci vuole fare il resoconto dell’attività dell’ATO3?.
    Quale aiuole sono state pulite in dieci anni ? Il verde pubblico le spiagge?
    Perchè non li assumono i politici o sindacati ?

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  18. “L’organico dell’ente è distribuito in 28 operai, 9 sorveglianti e 16 amministrativi. ”

    Nove capitani per 28 operai soldati(9 x 3 =27, per l’esattezza 3,11), per ogni operaio 2 amministrativi per l’esattezza 1,75).
    Cinquantatre persone da dieci anni sulle nostre spalle, qualcuno ci vuole fare il resoconto dell’attività dell’ATO3?.
    Quale aiuole sono state pulite in dieci anni ? Il verde pubblico le spiagge?
    Perchè non li assumono i politici o sindacati ?

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  19. siciliano_libero 7 Settembre 2014 15:30

    il Comune

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  20. siciliano_libero 7 Settembre 2014 15:30

    il Comune

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